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LVT, le pagelle del primo giorno

Ho sempre pensato di farle, così un tanto per gioco, senza alcuna pretesa o intento specifico, limitandomi a dire la mia con rispetto verso il prossimo…e poi, avevo già trovato l’immagine per il post, lol :-) .

Inizio dal Louis Vuitton Trophy in corso ad Auckland.

Mascalzone Latino – Audi Team: VOTO 5/6
Vs i francesi di All4One – Nonostante il leggero vantaggio iniziale in partenza, lo sbaglio di bordeggio nella prima bolina è bastato a segnare il destino del match. Il team ha bisogno di oliare ancora i meccanismi, forza e coraggio! La sufficienza è vicina.

All4One: VOTO 8
Vs Mascalzone Latino – Dopo lo split in partenza, Sébastien Col (timoniere) tiene saldo il lato destro del campo, all’incrocio è davanti, impossibile fermarlo. I franco-tedeschi non sembrano farsi troppi problemi, sono affiatati e per il futuro sono possibili altre sorprese da parte loro. Da tenere d’occhio.

Azzurra: VOTO 9
Vs gli inglesi di Team Origin – Bruni & Co. difendono bene il titolo conquistato a Nizza. Un esordio vincente contro i temibili inglesi è un inizio che tiene alto il morale e conferma le aspettative. La coppia Bruni-Chieffi continua a funzionare. Well done!

Team Origin: VOTO 6
Vs Azzurra – Le loro medaglie olimpiche alzano al massimo le aspettative. Sono forti, tutti ne sono convinti..tranne loro, almeno sembra. Al gruppo serve una dose di aggressività, dimostrano comunque capacità. Apliccarsi di più.

Team New Zealand: VOTO 9
Vs gli svedesi di Artemis – I neozelandesi giocano in casa. Barker conosce il golfo e le sue correnti meglio di chiunque altro. Vince una regata che non ha storia per gli svedesi, il distacco ne è prova (oltre il minuto e mezzo alla fine). Forti e preparati, non c’è dubbio.

Artemis: VOTO 5
Vs Team New Zealand – Sebbene il pozzetto sia colmo di esperienza, il binomio Paul Cayard-Terry Hutchinson non funziona come dovrebbe. Il team sta muovendo i primi passi, ma da cotanta esperienza mi aspettavo meglio. Miglioreranno, si spera.

Team Aleph VOTO 7/8
Vs  i russi di Synergy –  Il premio per il distacco maggiore va ai francesi, 3 minuti e passa. Bravi in partenza, bene il resto della regata, facilitata dagli errori dell’avversario. Quel che conta comunque è il risultato. Un punto per Aleph.

Synergy VOTO 5
Vs Team Aleph –  Karol Jablonski si limita a dominare le fasi di pre-partenza, poi il nulla. Una batosta. Reset.

LVT Livestream VOTO 5/6
Al contrario di come ci avevano abituato in passato, il servizio di live stream parte con diverse problematiche tecniche, il commento italiano salta a data da destinarsi. Non è da Louis Vuitton.

Mascalzone-Azzurra, sfida italiana (o quasi)

Sventola il tricolore, sventola ad Auckland per il Louis Vuitton Trophy, regata internazionale di match race (uno contro uno) che avrà inizio martedì 9 marzo. Mascalzone Latino – Audi Team e Azzurra, questi gli equipaggi; Club Nautico di Roma e Yacht Club Costa Smeralda, gli yacht club rappresentati. Due italiani, il resto stranieri (sei in tutto) senza nessun doppione di bandiera, in Italia si sa facciamo “gruppo” e… amiamo la vela.
Tra Azzurra e Mascalzone, almeno per quanto riguarda i vertici, non corre buon sangue, la rivalità è alta sia in mare che a terra. Lasciando al futuro il verdetto del mare, il presente vede Azzurra con alcuni vantaggi a terra. Il team della Costa Smeralda ha risvegliato molti animi dormienti e nostalgici di quella sfida di Coppa America del 1981 targata Ricci-Pelaschier-Agnelli e ha saputo consolidare le aspettative sportive, vincendo la prima tappa del  Louis Vuitton Trophy a Nizza. Azzurra rappresenta l’Italia, Mascalzone pure. In barca si va in diciasette persone, Azzurra ha 16 velisti italiani, Mascalzone 3 (al massimo 5 se la lista equipaggio subirà variazioni). Di certo l’equipaggio di Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, ha dalla sua il forte brand italianizzato al massimo con diciasette anni di regate alle spalle tra cui due America’s Cup e presto una terza in prima linea, quale Challenger of Record di Bmw Oracle Racing, incoronato da poco Defender. La sfida a terra per la nazionalità si sposta nel web e anche qui Azzurra fa bottino. Il sito azzurra.it, seppur di qualità scadente è più aggiornato rispetto a mascalzonelatino.it, che dal 2009 non ha ancora adattato le grafiche al nuovo sponsor (work in progress).

Su Facebook poi non c’è storia, il punto va di nuovo ad Azzurra che con 6054 fans batte Mascalzone, stabile con 2562 adepti. Ad ogni modo, quello che conta è il risultato in acqua. Chi vincerà? …lo sapremo poi.