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La matematica rende ciechi

nerds
Dura la vita del matematico. Una vita dedicata ad una passione che spesso conduce ad una semi emarginazione involontaria dal resto della società. Il matematico “tipo”, infatti, passa gran parte delle sue giornate sui numeri o evoluzioni – a noi umani incomprensibili – di quest’ultimi e, raramente, viene immaginato come un abile sportivo o amante della disco. Non per questo, non esistono delle eccezioni. Io non ne conosco, ma mi piace pensare che esistano. Non puo’ essere che così. Di certo, nell’immaginario globale della gente lo stereotipo del matematico viene inserito nella categoria più lontana dal gentil sesso. La realtà, in questo caso, non è distante dalla fantasia. Il matematico è vergine. O meglio: l’83% dei matematici sono vergini. Più precisamente: l’83% dei matematici iscritti al Wellesley College sono ancora vergini. Una recente statistica americana svolta nel Maryland, nel college soprascritto, riporta infatti come oltre tre quarti degli iscritti alla facoltà di matematica risultino ancora illibati.
E’ altresì curioso vedere nel grafico come gli studenti di arte siano i più attivi, sessualmente parlando.

Grafico verginità Qui sopra riporto la statistica raffigurante sull’asse verticale (lascio ai matematici la parola “ordinate”) la percentuale di verginità, mentre su quella orizzontale le facoltà presenti nell’ateneo. Di certo questi dati fanno sorridere ed oltre a non aumentare il livello di reputazione in termini di prestazione sessuale per chi studia matematica, sottolineano come in America persista un interesse, quasi un’ossessione, sui comportamenti sessuali dei giovani. Lascia comunque il tempo che trova il risultato di tale ricerca, se non altro per l’ambigua 5° posizione assegnata agli informatici! Ad ogni modo, se così fosse, si deduce che  “la matematica rende ciechi”, lascio a voi immaginare il perché.

PS: Chimica e Biochimica viaggiano in parallelo ma paiono meno “nerds” …

Non est fas respicere

Joseph Ratzinger

Io non sono cattolico. Sono stato educato per oltre dieci anni presso istituti cattolici, dall’asilo Montessori sino alle medie in collegio. La mia maestra era una suora. Tante suore. Troppe. Per un decennio ci hanno provato, ma con me non deve aver funzionato qualcosa. Il risultato è diverso da quello che molti si aspettavano. Non condivido le ideologie della chiesa cattolica ma le rispetto. Questo e altro l’ho imparato: il rispetto prima di tutto. Il rispetto non è ossequio, deferenza, riverenza. E’ attenzione e riguardo per le persone, le istituzioni e le cose. E’ la prima categoria d’ogni forma educativa. Se non lo si impara in maniera razionale lo si può apprendere con un po’ di buon senso. Il buon senso, al giorno d’oggi, non dilaga. “E l’Aids non si vince con preservativi“: frase esempio di mancanza di buon senso e di rispetto nei confronti di chi di Aids muore. Il rispetto, a mio parere, per essere tale deve esistere in entrambi i sensi.  Se ciò non avviene, non può esistere una comunità che si rispetti reciprocamente. Chi non porta rispetto non è rispettabile.
In Italia non siamo abituati a considerare parole dette dal papa come una mancanza di rispetto (anzi!), in Francia riescono a buttarla sul ridere, e nel resto d’Europa qualcuno ancora un po’ di buon senso riesce ad averlo. Ritengo vero che “un uomo è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna” (cit.). Secondo voi quest’uomo si vergogna? Secondo me no.

PS: Dieci anni di educazione cattolica non sono serviti nemmeno a mio fratello. Che non sia ora di cambiare metodo?

Tre giorni scrivendo di droga

V° Conferenza Nazionale sulle droghe

La droga fa male. Questa è l’unica verità riconosciuta da tutti alla 5° Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dalla Presidenza del Consiglio, e terminata da poche ore. Trieste, per tre giorni, dal 12 al 14 marzo, ha accolto oltre 1200 persone, tra politici, operatori del settore, giornalisti e delegati provenienti da ogni parte dello Stivale. Tutti a Trieste, tutti (o in parte) a spese del Governo (pranzo incluso) e tutti (o quasi) a dire che la droga fa male. Il tutto, come ovvio in Italia, non senza polemiche: mentre da un lato il Sottosegretario Giovanardi, personaggio fulcro dell’evento, amministrava i lavori tra il Teatro Verdi e la Stazione Marittima, dall’altro associazioni “non troppo d’accordo con la linea dettata dalla legge Giovanardi-Fini” organizzavano “L’Altra Trieste”, summit parallelo di protesta ma con anche qualche proposta. Dunque, chi al Verdi (“drogarsi non è un diritto”), chi al Miela (“ognuno è libero di fare quello che vuole della propria persona”), tutti a parlare di droga e del fenomeno della tossicodipendenza.

V° Conferenza Nazionale sulle droghe
Alla mia prima pratica in questo settore, fino ad oggi da me poco approfondito e con alle spalle una sola rara esperienza di una bonga (ringrazio il mio amico MG, LOL!) ai tempi delle trasferte di vela, mi sono occupato di riportare, con puntuale (o meno) attenzione, per l’agenzia di stampa Italpress, gli eventi accaduti durante il dibattito. Il mio compito era di riassumere, di volta in volta, in 10/15 righe (questa la lunghezza di una notizia di agenzia) i fatti e le dichiarazioni dette dai vari esponenti che si alternavano sul palco. Nessun opinione giornalistica di tipo personale, solo la cronaca dei fatti. Un lavoro diverso dal solito, in un campo nuovo. Da un lato, posso dire di certo che è stata un’ottima esperienza, intrapresa nel vivo del giornalismo politico, dove per raccogliere una dichiarazione “fuoriprogramma” bisogna far capriole e dar spintoni (v. foto sotto), lottando come un karateka contro bodyguard e colleghi armati di microfoni, telecamere e fasci di luce abbagliante.

Gianfranco Fini

Da un altro punto di vista, un po’ per la quantità e la lunghezza di interventi di carattere politico e/o scientifico e un po’ perchè  il mio ruolo era di riportare i fatti a mò di stenografo, in tre giorni mi sono a volte annoiato. Il bilancio resta comunque positivo, sia come esperienza che come ricchezza di contenuto. Per quanto riguarda il dibattito vero e proprio, beh! – a mio dire – al momento, rimane tale. Ossia parole: ascoltate, scritte, ri-scritte e inviate a tutti. Si spera, come sempre, che a queste seguano i fatti.

PS1: Questa la dichiarazione di Gianfranco Fini a seguito della domanda della collega giornalista di Tele4 Chiara Paduano sul fatto di una decisione riguardo alla leadership della PDL in FVG: ” A parte che non sarei in grado di risponderle credo – ha detto Fini – che qui, come è giusto anche in altre regioni, bisogna attendere altri 15 giorni”.

PS2 OT: 14.03.2009, Auguri Mamma. Buon Compleanno!

Hakuna matata

L’ultimo saluto
Inizio con il salutare una persona. Una persona a me cara. Una persona che in poco tempo mi ha dato tanto. Che ha saputo ascoltarmi, credere nelle mie idee ed aiutarmi fin dal principio. Una persona stimata da molti, alcune volte contestata ed incompresa per alcune sue idee. Idee che, con il passare degli anni, si sono spesso dimostrate geniali. Una persona che ha dato tanto e che in vita mia ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere ed apprezzare. A te, cara Ondina, il mio saluto affettuoso. Riposa in pace.

Per non essere da meno
Voltando pagina e proseguendo il mio post rivolgo a tutti i miei auguri. Auguri per cosa? vi chiederete…Bhè non avendolo fatto prima lo faccio adesso e via. Faccio i miei auguri di Natale, di Capodanno, di Carnevale, di Festa della donna e di Compleanno a chi, dal 1 novembre (data del mio ultimo post) fino ad oggi, ha festeggiato il suo genetliaco. Assolta questa doverosa pratica istituzionale, di seguito il punto della situazione. Come accade di consueto nei lunghi periodi, ogni giorni di cose ne sono successe tante. Vediamo di fare chiarezza.

Il giro di boa
Dopo le ferie estive dell’anno scorso nulla è più come prima. I Cittadini per il Presidente, orfani del Presidente, continuano la loro azione politica in Regione. Uniti all’Italia dei Valori, più per una scelta pratica che ideologica (un gruppo con soli due eletti non è un gruppo in Regione) nel nome di Cittadini-Italia dei Valori hanno di fatto girato pagina sulle vicende interne, scegliendo in maniera autonoma sul da farsi. “Una Regione in Comune”, associazione madre di tutte le liste civiche regionali (quella che ha la cassa per intenderci) ha avuto non poche polemiche da affrontare. Polemiche sollevate anche dai Cittadini per Trieste. I perché sono tanti. Uno tra tutti la totale mancanza di presa in considerazione della lista locale, senza la quale nessuno ora avrebbe un ufficio nel palazzo di Piazza Oberdan. Il tempo passa, e le cose cambiano. Uberto Fortuna Drossi, persona da me sempre stimata, a seguito di motivi strettamente personali (lavorativi e non solo) ha scelto di lasciare il posto di presidente per dedicarsi ad altre attività a lui care, una fra tutti l’Area Metropolitana (nome fino ad oggi noto ai pochi, ma che di certo – ne sono sicuro – Uberto riuscirà a comunicare a molti). Il passaggio di testimone di Uberto, il dialogo disinteressato con la Regione, la mancanza di una colonna fondamentale della lista (Ondina Barduzzi), hanno di fatto abassato gli spiriti del gruppo. Un gruppo che però continua a vivere, ha diversi consiglieri nelle circoscrizioni, un attivissimo consigliere comunale (quel con la barba, il buon Roberto Decarli) e la presidenza e un assessore della Provincia di Trieste. Il futuro è di certo poco roseo, attualmente nessuno sa il da farsi ed ognuno fa il suo. L’importante è che lo faccia bene, il resto si vedrà.

Pan di sudore ha gran sapore
Aldilà degli aspetti di vita politica ed impegno per la mia città, negli ultimi mesi, come prima anche adesso, mi sono occupato del mio lavoro. La Repubblica, Louis Vuitton, Il Giornale della Vela e Mascalzone Latino sono la causa (nel senso buono) del mio essere impegnato. Nel mese di febbraio un volo di oltre venti ore mi ha proiettato in Nuova Zelanda, più precisamente ad Auckland, dove ho seguito quotidianamente le regate con gli equipaggi di Coppa America. Ottima esperienza, tanta gente, bel tempo (lì è estate) e..si, l’acqua del water gira in senso contrario. Nessuna vacanza, né a Natale né a Capodanno, febbraio estivo dall’altra parte del mondo, marzo è già a metà…il tempo è volato, ma molte sono state e sono le soddisfazioni.

+ Oliver!

Oliver

4 zampe

2 kg di pelo stile “trudi”

3 mesi di vita

…questo è Oliver !

Dipiazza highlights!

Roberto Dipiazza

Il 14 ottobre si è tenuto in sede della IV Circoscrizione l’incontro con il Sindaco Roberto Dipiazza.

Il tema all’ordine del giorno, poco all’ordine dato che è stato seguito per i primi tre minuti e poi stravolto dal Sindaco stesso, era il Piano Particolareggiato Partecipato del Traffico Urbano per la zona di San Vito, di prossima attuazione.

Di seguito riporto per dovere di cronaca le frasi, a mio giudizio interessanti, dette dal Sindaco in risposta ad alcune richieste dei Consiglieri e dei molti cittadini intervenuti (la sala era piena per la prima volta in 2 anni e mezzo!)

A metà Novembre inizieremo i lavori per il P.P.T. di S. Vito (…) le prime vie su cui andremo ad operare saranno Via Diaz e Via Cadorna, oltre Via Torino che renderemo pedonale.

I lavori per la sistemazione del muro di Viale Terza Armata saranno iniziati e conlcusi entro l’anno! (quale anno? ndr)

Chi ha progettato la piscina Bianchi deve essere stato completamente fuori di testa, la vasca all’aperto è inutilizzabile per la sua posizione sfavorevole ai raggi solari, noi la copriremo. Abbiamo già i soldi per finanziare questo lavoro!

In Piazza Venezia metteremo la statua di Massimiliano (come chiesto dai Cittadini ndr) per attirare così i nostri amici austriaci a passare qualche giorno in città.

Abbiamo fatto un buon lavoro con le scuole, anche Illy aveva fatto un buon lavoro, ma 146 scuole sono tante da sistemare e Trieste non ha avuto la stessa fortuna del Friuli dove con i finanziamenti del terremoto se le sono sistemate tutte.

Per il Magazzino Vini abbiamo in mente una partnership con Andrea Illy della Illy caffè Spa per dedicare gli spazi ai giovani. Trovo assurdo però spendere 10 milioni di euro per tenere su quattro mura orribili.

Ho acquistato il terreno alle Noghere a 18,7 € al mq, un affare! Lì sposterò il mercato ortofrutticolo.

Tra meno di due mesi si inaugura la Grande viabilità, l’incorcio ad “H” avrà poi dei divieti per i camion.

Ho preso la decisione di realizzare la terza linea del termovalorizzatore.
(il Cons. Zecchini del PD propone al sindaco la QUARTA linea e lui risponde: )
Una quarta linea sarebbe bello farla ma costa 90 milioni di euro bisogna pensarci bene.

Mi costa 10 raccogliere le immondizie differenziate e mi pagano poi 2, se termovalorizzo guadagno 15. Preferisco dunque termovaolorizzare i rifiuti ad EMISSIONI ZERO. A Gorizia la differenziata è costata 2 milioni di passivo, a Muggia se non mandavo io i camion a Luglio, ora era come Napoli.

A San Giusto ho investito 7 milioni di euro…è la mia chicca! Per i prossimi cinquant’anni non ho bisogno di nulla.

Io sto esternalizzando i ruoli bassi del Comune dando gli incarichi a cooperative esterne (es. gli usceri). Abbiamo ridotto di 250 dipendenti, nel 2001 la macchina comunale costava 80 milioni, oggi nel costa 107 a causa di 5 contratti!

Potendo ritornare indietro avrei voluto fare un acquario al posto del Salone degli Incanti nella ex Pescheria, perchè il nostro acquario è il secondo museo più visitato dopo Miramare, fà 90 mila ingressi all’anno.

Il Park S. Andrea è stato una cazzata progettarlo, scusatemi per il termine ma è così. E’ un’utopia!

Per coloro ai quali non fossero chiari alcuni passaggi sono a loro disposizione per eventuali delucidazioni difficilmente ripetibili paro paro da come pronunciate dal Sindaco. Belive me!

Lavoro, lavoro, lavoro!

Al lavoro insala stampa

Come si intuisce dal titolo, sto lavorando molto! Purtroppo a causa dei miei continui impegni lavorativi, per i quali  – ci mancherebbe – non mi lamento affatto, non sono riuscito in questi ultimi mesi ad aggiornare il blog. Mi scuso!
Volendo riassumere questo lasso di tempo posso dirvi di aver iniziato l’estate lavorando come istruttore di vela,  impiego per il quale ogni anno cerco di ritagliarmi un po’ di spazio – sempre meno, con rammarico – tra lo studio e il mio lavoro di pr. Le mie giornate si svolgevano sotto il caldo sole di Grado, insegnando lo sport della vela ai bambini dai 6 ai 12 anni d’età, ed alternando i miei insegnamenti a qualche invio di comunicato stampa, update di siti internet ed organizzazione di interviste a Milano, azioni necessarie per non restare indietro con il mio impiego nel team di Mascalzone Latino. A fine agosto sono riuscito, come d’incanto, a prendermi una settimana di pausa e a godermi una piccola crociera con le mie sweet ladies: Martina e la mia barca (Sweet Lady il suo nome). Temerari più che mai si sono aggiunti al nostro viaggio gli immancabili amici Marco e Silvia con i quali abbiamo fatto rotta verso l’Istria e le isole della Dalmazia. Sei (dico 6) giorni sono volati e senza nemmeno accorgermene è arrivato settembre. Al rientro, nonostante mi fossi portato dietro il pc anche in vacanza (sigh!) mi sono ritrovato una notevole mole di lavoro da portare a termine e ho cominciato i nuovi corsi all’Università. Arrivato l’autunno sono riuscito a sottoscrivere nuovi contratti lavorativi per il periodo di Barcolana, che sebbene mi abbiano impegnato molto, mi hanno dato grandi soddisfazioni. In più si è aggiunta una nuova esperienza lavorativa come giornalista per Repubblica. Sebbene il lavoro abbia preso la stragrande maggioranza del mio tempo, ho seguito con attenzione ed impegno i problemi cittadini ed i lavori del mio Consiglio Circoscrizionale, rallentati come da routine dalle ferie estive dei consiglieri. Non ci sono state mozioni o accadimenti che mi vengano in mente degni di nota in particolar modo, Trieste è eccezionale da questo punto di vista: si puo’ fermare l’orologio di qualche mese e far ripartire il tempo delle mie brevi informazioni che non si sente più di tanto la differenza…Di rilievo però c’è stato l’altra settimana l’incontro con il Sindaco al quale vorrei dedicare un post apposito nei prossimi giorni. Per quanto riguarda Cittadinanzattiva Trieste e i progetti in corso come la mostra dei disegni del rione e i mercatini d’artigianato vi annuncio che è prevista una riunione a fine mese per delineare gli ultimi aspetti e completare i progetti in essere. Finalmente aggiornato! torno al lavoro :-) , a presto.

Fuori sede…

Causa lavoro in questi giorni ero fuori Trieste e non ho aggiornato il Blog, purtroppo riparto lunedì sempre per lavoro. A presto, nicola

Agenda della settimana: 29 giugno-5 luglio

Lunedì 30: ore 14 appuntamento con Marco Travaglio (giornalista) in diretta streaming qui visibile;

ore 20.15 Consiglio 4^ Circoscrizione in via Locchi 23/B con il seguente O.d.g.:

  1. Comunicazioni del Presidente
  2. Art. 6 L. 346/86 – art.25 co. 3 D. Lgs.152/06 come modificato dal D.Lgs. 4/2008 – Pronuncia di compatibilità ambientale sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, di allacciamento del previsto terminale GNL di Zaule – Trieste con il “nodo” della rete nazionale gasdotti Snam di Villesse. – Proponente Snam Rete Gas S.p.A. – San Donato Milanese (Mi). – PARERE
  3. PARERE sulla deliberazione consiliare – P.R.P.C. di iniziativa privata per le pp.cc.nn. 5688, 5689/1 comprese in P.T. 68849 del C.C. di Trieste Androna Campo Marzio – messa in salvaguardia
  4. PARERE sulla deliberazione consiliare – P.R.P.C. di iniziativa privata per la p.c.n. 5651 compresa in P.T. 12966 del C.C. di Trieste Via Economo – messa in salvaguardia

Si comunica ai sig.ri Consiglieri che sempre in data 30.06.2008 alle ore 19.45 è convocata la Commissione Urbanistica;

Sabato 5: ore 20.30 cena estiva tra i forumisti de “La muleria de Trieste” c/o Trattoria Marea (v. Rosani Rita,11)

Meno male che Silvio c’è!

“La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)

“I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda” (Marcello Dell’Utri intervistato da Antonio Galdo per il libro “Saranno potenti?”, Sperling & Kupfer, 2003)