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Girovagando per Cavana…

Scitta in cCavana

…si puo’ leggere come Gina disapprovi il look dell’Assessore alla Protezione Civile, Educazione Ambientale, Promozione dell’Associazionismo, Politiche di pace e legalità della Povincia di Trieste, Dennis Visioli.
;-)

La prossima volta però credo sia meglio una mail a dennis.visioli@provincia.trieste.it…imbratta di meno.

1 giugno 2008: TriestExpo (!?)

Expo 2008

Oggi, 1 giugno 2008, è per me una giornata importante, una data che in passato ho atteso, una data che avrebbe cambiato Trieste: l’inaugurazione dell’Expo. Quanti come me hanno creduto in questa data e si sono battuti perchè si realizzasse a Trieste, oggi non possono non ricordare le fatiche fatte nel 2004 e fare un bilancio dopo 4 anni. Già, 4 anni, un periodo non troppo lontano ma durante il quale Trieste avrebbe potuto cambiare radicalmente. Trieste invece è cambiata ben poco. Oggi anzichè gioire in piazza per il tanto atteso Expo, si presenta tranquilla, quasi deserta, il sole splende e molti negozi sono chiusi siccome è domenica. Il Porto Vecchio è totalmente fermo come al 1918, non c’è nessuna manifestazione o spettacolo interessante nemmeno nelle ore notturne, i pochi locali rimasti in città devono chiudere i battenti alle 23. I servizi pubblici (treni e bus) sono aumentati di prezzo e scesi di qualità e di quantità, per non dire che fra 7 giorni entra in vigore l’orario estivo con ancora meno corse. Del progetto di riqualificazione di Trieste Nord è rimasta solo l’intenzione inutile di riqualificare Piazza Libertà (al motto “xè i soldi, dovemo far”). Addio passanti in quota per le macchine e riqualificazione delle zone degradate. Il Piano del Traffico è sempre lì in un cassetto assieme al Piano Regolatore. Le rive sono riqualificate ma non c’è l’ombra di una pista ciclabile. La popolazione è diminuita, il mercato del lavoro è calato e molti esercizi commerciali hanno abassato le serrande, costretti a chiudere. Le navi bianche attraccano alla Stazione Marittima, scendono i passeggeri ed i pullman per Venezia li aspettano al molo. Trieste guarda. Sono cadute le frontiere ma oltre alla Metro Leggera provinciale non ci sono progetti di cooperazione internazionale, anzi alcuni pensano di ripristinare i controlli ai valichi. La Ferriera è sempre lì, il Magazzino vini pure. Il verde è diminuito ed i massimi progetti per la città si chiamano Ponte Bailey ed ex Rogers. Trieste intanto aspetta. Ancora una volta si è persa un’occasione. Ancora una volta “no xe pol“.

All’uccello ci pensa Piero

Logo Regione FVGIn Regione si sa, a volte si affrontano problemi veramente importanti, problemi che colpiscono la gente, per i quali la gente si preoccupa, e che a volte solo alcuni Consiglieri si prendono cura e sanno risolvere.

Nel 2006 in Consiglio Regionale, a seguito di una nuova grafica del logo della Regione FVG raffiugurante un’aquila ad ali spiegate, apparse questa interrogazione firmata dal Consigliere di Forza Italia, Piero Camber (il fratello meno-bello di Giulio) nella quale appunto si legge:

L’uccello preso a simbolo come nuovo logo della Regione appare di dubbia origine e di improbabile classificazione di specie, quindi potrebbe risultare essere un soggetto a rischio rispetto alle sindrome che colpisce attualmente le specie volatili migratorie, di qui sarebbe opportuno prevedere una “quarantena” del soggetto, al fine di una verifica dell’innocuità, perlomeno sul piano giuridico

Credo che tutti noi, solidali a questa iniziativa non possiamo che essere concordi nell’esprimere delle preoccupazioni concrete per il povero volatile ambiguo, certi – però del fatto – che dell’uccello se ne già occupato Piero.

Trieste dimenticata

Potrebbe essere il titolo di un film documentario. I contenuti non mancherebbero di certo. Nel 2004 Trieste è stata candidata ad ospitare l’Esposizione Universale 2008, meglio conosciuta come EXPO 2008. Partecipai in qualità di responsabile giovanile del Comitato Pro Trieste Expo, creatosi per dar appoggio a questa candidatura, organizzando diversi incontri con un totale di oltre un migliaio di ragazzi, Expo ragazziperolpiù studenti delle scuole superiori, miei coetani. Insieme ad altri ragazzi creammo un’odata di entusiasmo e di informazione (così venne definita la nostra azione ndr.) che coinvolse appunto centinaia e centinaia di studenti e triestini, entusiasti dell’occasione. Non si doveva perdere, tutti erano daccordo. Una sfida non facile ma affrontata con il giusto entusiasmo da tutta la città. Il verdetto fu diverso dalle aspettative. A Parigi arivammo con un entusiasmo incontenibile tutti insieme: c’erano politici, ministri, sottosegretari, sindaco, autorevoli esponenti del mondo scientifico, troup di giornalisti, semplici cittadini e tanti ragazzi. Ma tutti lì eravamo sullo stesso piano, nello stesso albergo, con lo stesso obiettivo. Il tutto però fini nel pomeriggio quando il verdetto vide Saragozza vincere la competizione, con un buon distacco rispetto a Trieste. La situazione tramutò, ognuno per i fatti suoi. Addio tutto e tutti. Ritornando con un caro amico verso Trieste pensai che tutto il lavoro fatto non doveva essere perso. Se a Trieste avevamo creato qualcosa di straordinario in favore della nostra città, a Saragozza gli studenti protestavano contro un Expo speculativo che avrebbe rovinato la loro città, scegliendo di non apoggiare la candidatura ma anzi prendendo con noi contatto via mail.Expo studenti Saragozza La loro era un’azione importante e grandiosa. Il giornale Il Piccolo di questo non scrisse, scrisse però, per oltre 10 giorni, dell’argomento post-vittoria, intervistando l’uno e l’altro politico di turno…ma a noi nessuno chiese niente. Si sa i giovani sono utili quando lavorano, quando devono parlare è meglio che tacciano. Non persi l’entusiasmo e dopo alcuni anni scelesi di mettermi al servizio della comunità partendo dalla Circoscrizione. Il resto è cronaca quotidiana. Il pensiero dell’Expo me lo sono portato dietro riproponendo la candidatura per l’esposizione del 2012. Ho seguito con attenzione la candidatura di Milano all’Esposizione Internazione (diversa da quella triestina) e i lavori di adeguamento per l’Esposizione in Spagna. Oggi siamo arrivati ad un mese esatto dall’inaugurazione di quest’ultima, a Saragozza. Il padiglione italiano è quasi pronto, ancora quale rifinitura e sarà visitabile tra 30 giorni. Una curiosità che di certo deve far riflettere: tra le Regioni italiane coinvolte nelle attività della nostra struttra nazionale manca il Friuli Venezia Giulia. E sì che con l’Expo 2008 di certo centrava, eccome che centrava. Sembra proprio che l’entusiasmo, il buon lavoro, la gioia e la speranza che aveva unita tanta gente sia stata dimenticata. Trieste è stata dimenticata.