Archive for the 'W Trieste...' Category

188

Foto by mio fratello Giorgio, qui altre


Foto by Edo

Giornata decisamente da segnare sul calendario, o meglio sul blog. Oggi la Bora ha soffiato più forte che mai, raggiungendo raffiche di 188 km/h! Un record assoluto. Siccome di suo la Bora evidentemente a qualcuno non bastava, è scesa un tempesta di neve che mai prima avevo visto a Trieste.

Toponoma(s)tica

c/o Comune di Trieste.

…e ristamparlo, no?

Fortuna Drossi: “Trieste Città Metropolitana”

Uberto Fortuna Drossi

Segnalo un’interessante intervista su Bora.la di Uberto Fortuna Drossi. Nell’intervista Uberto traccia le linee del progetto che andrebbe a sostituire e assumere le competenze dei Comuni di Trieste, Dolina, Muggia, Sgonico-Zgonik, Monrupino-Repen e Duino-Aurisina, della Provincia di Trieste e dell’Autorità Portuale. Per leggere l’intervista cliccate qui.

Trieste, Poste Italiane aggiorna i CAP e ci guadagna

poste

Da oggi Poste Italiane lancia la prima fase del riordino dei cap, che riguarderà l’intera Emilia Romagna, eccetto Bologna, Pesaro tre province pugliesi, Alessandria, Trento, Trieste, Palermo e Roma. I vecchi codici rimarranno validi ancora per sei mesi, convivendo con quelli nuovi, ma dalla fine di settembre saranno cancellati.
A Trieste i cambiamenti riguardano Basovizza, Santa Croce, Grignano e Prosecco; queste le modifiche in dettaglio:

la zona cap 34012 (Basovizza) diventa 34149

la zona cap 34014 (Santa Croce, Grignano) diventa 34151

la zona cap 34017 (Prosecco) diventa 34151

“Le aggiunte e gli accorpamenti di zone rispondono all’esigenza di seguire i cambiamenti dell’urbanizzazione, ma soprattutto di rendere più efficiente lo smistamento della corrispondenza come previsto dal contratto di servizio” -  dicono le Poste. E noi gli crediamo? Un dubbio puo’ sorgere constatando che ora per avere il nuovo elenco dei cap italiani bisognerà pagare. Sebbene le Poste evidenzino come tale operazione di riordino sia fatta in sostanza per il bene della comunità (la loro ndr), di certo avrà una ricaduta positiva sulle casse dell’azienda. Un tempo infatti gli archivi cap erano gratuiti e disponibili sul sito delle Poste e negli uffici postali, oggi invece sono in vendita. Due le versione dei cd-rom con il databse: una destinata agli utenti privati al prezzo di 6,90 euro (4,90 euro la copia cartacea), l’altra per gli utenti professionali al prezzo variabile dai 1000 ai 5000 euro a seconda dell’uso interno o commerciale del programma e del livello di aggiornamento scelto, da 1 a 3 anni. Il tutto ovviamente più i.v.a. e da aggiornare ogni anno, visto che ora i cap verranno modificati ogni 12 mesi. I cittadini dubbiosi o quantomeno inca…ti possono firmare qui la petizione per la liberalizzazione degli archivi cap.

Vivere soli, morire soli

suicidio

Trieste da molto tempo è in vetta alla classifica di due tristi primati: il numero di famiglie composte da UN solo componente ed il numero di suicidi. Due aspetti spesso collegati tra loro: solitudine e morte. Vivere soli, morire soli. La morte cercata volontariamente da un suicida mette a nudo il problema stesso del senso della vita, che per alcuni è  un dono e per altri un compito, un bene di consumo, che si usa e si può’ gettare a piacimento. Difficile da credere se si pensa al livello di qualità della vita che porta la nostra città ai vertici delle graduatorie nazionali (6° posto nel 2008). Una controversia logica che regola la surreale vita triestina. Negli ultimi dieci anni, seppur sia ancora da considerarsi grave la situazione, il fenomeno è andato visibilmente diminuendo; merito della prevenzione che dal 1996 è attiva sul territorio grazie soprattutto al Dipartimento di salute mentale. L’Istat rivela però che la nostra città è al 4° posto nazionale per numero di suicidi/ogni centomila abitanti. Il podio è composto da Vercelli (1°), Sondrio (2°) e Savona (3°). Inutile e triste dirlo, nel Friuli Venezia Giulia il capoluogo Giuliano non ha rivali: le altre provincie si attestano su valori equivalenti alla metà o poco via. Da rilevare inoltre come, nonostante Trieste abbia un indice di vecchiaia più alto sia rispetto a quello regionale sia a quello nazionale, il numero di suicidi è maggiore nella popolazione tra i 25 e i 44 anni. Dati alla mano c’è di che riflettere.

“L’Onda giusta” degli studenti triestini

La vocale li smaschera subito. Bastano pochi minuti di video per capire che chi parla è uno studente di Trieste.  Il filmato sopraembeddato presenta infatti un servizio di Report (22/03/09) sul buon metodo degli studenti triestini impegnati a risolvere la carenza delle “ripetizioni” causata dai recenti tagli del Governo. Di fatto, se  le scuole dopo la chiusura del primo quadrimestre hanno l’obbligo di avviare i corsi di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza, la Scuola italiana, che già da un pò ha cominciato a perdere il suo smalto, non ha i fondi necessari per permetterlo.  Alcuni se la cavano senza insufficienze, altri (i più) sono dunque costretti a ricorrere all’insegnante privato, spendendo dai 30 ai 40 euro l’ora. Impossibile al giorno d’oggi. E allora l’UDS (Unione degli studenti di Trieste) ha tempo fa lanciato le ripetizioni low-cost a due euro l’ora. Le lezioni sono impartite da altri studenti per gli studenti e l’intero ricavato è destinato a finanziare le attività dell’Associazione. Cliccare per credere. E poi dicono che gli studenti sono fannulloni. Ma va va… A questi ragazzi vanno i miei complimenti per l’ottima iniziativa! Se fossi ancora al liceo molto probabilmente diventerei un tra i maggior azionisti: due euro in chimica, due euro in latino, due euro in matematica, due euro in fisica, due euro in inglese…

Tutta colpa di Xenu l’extraterrestre

Xenu

Da sempre Trieste è un centro cosmopolita, in cui convivono razze e religioni diverse. Di quest’ultime ne conto almeno dieci: Cattolica, Evangelica, Ortodossa, Ebraica, Islamica, Avventista, Chiesa di Cristo, Testimoni di Geova, Chiesa di Gesù Cristo dei S.V.G. e Buddhista. Da un paio di giorni però se ne è aggiunta una nuova, l’undicesima: Scientology. Definire Scientology non è un’impresa facile, dipende molto da chi e da come la si vuole intendere. Di certo, sebbene anche questo risulti oggetto di controversie, essa non è – per lo Stato italiano – una religione, né un Ente di culto. Basandomi sul principio da me condiviso che ognuno è libero di credere in quello che vuole e gestire come vuole la propria fede di culto, ritengo che al di là della mera definizione di “religione” data o meno ad un movimento dallo Stato (chi definisce che cosa è una religione?), Scientology risulti una filosofia totale, studiata nel minimo dettaglio e tesa ad esercitare un forte controllo su ogni sfera dell’esistenza dell’individuo.
Creata nel 1950 dallo scrittore di fantascienza americano L. Ron Hubbard, e inizialmente nota come Dianetics, “Scienza Moderna della Salute Mentale”, assunse la dicitura Scientology e l’autodefinizione di chiesa nel 1954, quando vennero inglobati aspetti spirituali non previsti da Dianetics. Hubbard narra che nei suoi viaggi extracorporei per l’universo avrebbe scoperto che i guai degli esseri umani odierni deriverebbero da una punizione inflitta all’umanità 75 milioni di anni fa da Xenu, un crudele governatore della galassia: per limitare la popolazione e accrescere il suo potere, Xenu ordinò ai suoi ufficiali di catturare milioni di esseri da vari pianeti, congelarli e lasciarli riuniti in “grappoli” sulla Terra. Questi furono incatenati vicino a dieci vulcani ed uccisi per catturare i loro thetan (spirito), quindi vennero sottoposti a 36 giorni di induzione ipnotica con semplici apparecchiature: le induzioni ipnotiche contenevano perversioni sessuali e varie nozioni religiose come la morte in croce di Cristo, per fare in modo che gli spiriti non potessero lasciare la Terra e non ricordassero mai i crimini perpetrati da Xenu. Ma ormai era tardi: scoppiò la rivolta e Xenu venne imprigionato (lo sarebbe tuttora) su un ignoto pianeta. Negli ultimi 75 milioni di anni questi thetan (spiriti) impiantati si sono attaccati a migliaia agli esseri umani, dimenticando i loro infiniti poteri originali che solo seguendo alla lettera le istruzioni di Hubbard potranno recuperare. In questo modo, secondo lo scrittore, i thetan si staccano e possono incarnarsi in altri corpi ed entrare in uno dei giochi della vita (i thetan pensano di essere degli individui solo se incarnati in un corpo: nel mondo in cui viviamo, giacché i thetan hanno dimenticato la loro autentica identità spirituale, essi credono di essere soltanto dei corpi).
Sebbene curiosa ed a mio avviso anche divertente, risulta una storia alquanto impressionante agli occhi di uno come me che da neofita la legge per la prima volta. Ad ogni modo tralasciando il come e il perché un singolo individuo dovrebbe o meno crederci, è di certo sorprendente scoprire la quantità e particolarità di dettagli che Hubbard ha pensato per ogni suo aspetto e di come lui e le sue idee si sono dimostrati seducenti. Al giorno d’oggi, la struttura di Scientology si basa su una scala piramidale, alla base di questa vi sono gli Auditor del Campo che sono i singoli ministri della religione che lavorano autonomamente o in gruppi, sopra di essi vi sono le Missioni le quali hanno come chiesa madre la Scientology Mission International (SMI) che si trova all’interno della Chiesa di Scientology Internazionale. Al più alto livello della gerarchia ecclesiastica vi è il Religious Technology Center (RTC) che è il detentore dei marchi commerciali e di impresa di Dianetics e Scientology. Quello che Scientology offre ai suoi adepti è sostanzialmente la partecipazione a corsi e a procedimenti di auditing di livello sempre più avanzato e di costo sempre più elevato, allo scopo di liberarli dai traumi delle vite precedenti ed aiutarli a raggiungere lo “stato di Clear” (libero) e successivamente (pagando) liberare il thetan dagli influssi negativi di entità extraterrestri, e riportarlo allo stato originale di onnipotenza, cioè di Thetan Operante (OT). Il tutto ha inizio da un test gratuito sulla personalità e continua (pagando) con i corsi di auditing (parlare ed essere ascoltati) nei quali viene utilizzato l’E-Meter, apparecchio che ricorda una rozza macchina della verità e si dice sia in grado di localizzare la “massa mentale” e le “aree di sofferenza”. Per trovare tutto ciò a Trieste è sufficiente telefonare al cell 349-2620403 o recarsi in via Gatteri 29, al piano terra in un locale con vetrine (alquanto sporche) sul lato strada. Il responsabile è Lorenzo D’Andrea, impiegato nelle ferrovie, giunto in Scientology dopo aver letto il libro “Dianetics: la forza pensiero sul corpo” ed “aver scoperto che era applicabile alla vita”. Alla domanda in che cosa ti ha dato successo Scientology, D’Andrea, sul suo sito dedicato, risponde: “Ho imparato a comunicare con le persone e a farmi comprendere. Ho imparato a risolvere le cose che mi impedivano di essere felice.” In città circa centodieci triestini frequentano il centro di via Gatteri, in regione oltre a Trieste, Scientology ha sede  a Gorizia in via Manzoni 10 e a Pordenone in via Dogana 19. A Pordenone vi è anche un asilo, tempo fa oggetto di controversie relative agli insegnamenti impartiti ai bambini, poi replicate dal responsabile Flavio Bagnariol.  Per cercare uno scientologist e capire se il vostro vicino di casa crede o meno nella storia dell’extraterrestre Xenu potete cliccare qui, dove sono raccolti oltre 16 mila adepti. Se qualche scientologist locale, leggendo il mio post, si sentisse in dovere di dire qualcosa è il benvenuto, in caso intenda (ma non c’è motivo in questo caso) nei miei confronti seguire il dogma di Hubbard “Non difendetevi mai. Attaccate sempre”, sappia che in mia difesa chiamerò il Capitano Kirk.

Note: Per la stesura di quest’articolo mi sono servito di fonti quali Wikipedia, Scientology.it, Allarme Scientology

Dipiazza highlights!

Roberto Dipiazza

Il 14 ottobre si è tenuto in sede della IV Circoscrizione l’incontro con il Sindaco Roberto Dipiazza.

Il tema all’ordine del giorno, poco all’ordine dato che è stato seguito per i primi tre minuti e poi stravolto dal Sindaco stesso, era il Piano Particolareggiato Partecipato del Traffico Urbano per la zona di San Vito, di prossima attuazione.

Di seguito riporto per dovere di cronaca le frasi, a mio giudizio interessanti, dette dal Sindaco in risposta ad alcune richieste dei Consiglieri e dei molti cittadini intervenuti (la sala era piena per la prima volta in 2 anni e mezzo!)

A metà Novembre inizieremo i lavori per il P.P.T. di S. Vito (…) le prime vie su cui andremo ad operare saranno Via Diaz e Via Cadorna, oltre Via Torino che renderemo pedonale.

I lavori per la sistemazione del muro di Viale Terza Armata saranno iniziati e conlcusi entro l’anno! (quale anno? ndr)

Chi ha progettato la piscina Bianchi deve essere stato completamente fuori di testa, la vasca all’aperto è inutilizzabile per la sua posizione sfavorevole ai raggi solari, noi la copriremo. Abbiamo già i soldi per finanziare questo lavoro!

In Piazza Venezia metteremo la statua di Massimiliano (come chiesto dai Cittadini ndr) per attirare così i nostri amici austriaci a passare qualche giorno in città.

Abbiamo fatto un buon lavoro con le scuole, anche Illy aveva fatto un buon lavoro, ma 146 scuole sono tante da sistemare e Trieste non ha avuto la stessa fortuna del Friuli dove con i finanziamenti del terremoto se le sono sistemate tutte.

Per il Magazzino Vini abbiamo in mente una partnership con Andrea Illy della Illy caffè Spa per dedicare gli spazi ai giovani. Trovo assurdo però spendere 10 milioni di euro per tenere su quattro mura orribili.

Ho acquistato il terreno alle Noghere a 18,7 € al mq, un affare! Lì sposterò il mercato ortofrutticolo.

Tra meno di due mesi si inaugura la Grande viabilità, l’incorcio ad “H” avrà poi dei divieti per i camion.

Ho preso la decisione di realizzare la terza linea del termovalorizzatore.
(il Cons. Zecchini del PD propone al sindaco la QUARTA linea e lui risponde: )
Una quarta linea sarebbe bello farla ma costa 90 milioni di euro bisogna pensarci bene.

Mi costa 10 raccogliere le immondizie differenziate e mi pagano poi 2, se termovalorizzo guadagno 15. Preferisco dunque termovaolorizzare i rifiuti ad EMISSIONI ZERO. A Gorizia la differenziata è costata 2 milioni di passivo, a Muggia se non mandavo io i camion a Luglio, ora era come Napoli.

A San Giusto ho investito 7 milioni di euro…è la mia chicca! Per i prossimi cinquant’anni non ho bisogno di nulla.

Io sto esternalizzando i ruoli bassi del Comune dando gli incarichi a cooperative esterne (es. gli usceri). Abbiamo ridotto di 250 dipendenti, nel 2001 la macchina comunale costava 80 milioni, oggi nel costa 107 a causa di 5 contratti!

Potendo ritornare indietro avrei voluto fare un acquario al posto del Salone degli Incanti nella ex Pescheria, perchè il nostro acquario è il secondo museo più visitato dopo Miramare, fà 90 mila ingressi all’anno.

Il Park S. Andrea è stato una cazzata progettarlo, scusatemi per il termine ma è così. E’ un’utopia!

Per coloro ai quali non fossero chiari alcuni passaggi sono a loro disposizione per eventuali delucidazioni difficilmente ripetibili paro paro da come pronunciate dal Sindaco. Belive me!

La Provincia di Trieste tra le top five per “qualità dello sport”

Onorato incontra Bassa Poropat e Mauro Tommasini
Il Sole 24 ore pubblica oggi un’ interessante indagine che riguarda la “qualità sportiva” nelle 103 province italiane. Si tratta di una classifica tra le province redatta prendendo in esame l’attività sportiva che si svolge in ciascuna di esse. In particolare, vengono analizzati i principali sport di squadra, sotto il profilo del numero di società, tesserati, impianti, arbitri e giudici, nonchè gli sport individuali, prendendo in esame più o meno gli stessi fattori (impianti, società, tesserati, arbitri, ecc.). Firenze si guadagna il 1° posto in classifica generale, seguita da Trento, Parma e Belluno. La provincia di Trieste è 5°. Nella sottoclassifica dello “sport e societàla nostra Provincia è sul gradino più alto del podio, con notevole distacco (ben 226 punti), dalla 2° in graduatoria, Biella, e dalla 3° Bologna. Nei “medi e piccoli sport individuali” la provincia di Trieste è 3°, dietro a Sondrio e Aosta.
Per quanto riguarda le diverse discipline la nostra Provincia eccelle negli sport acquatici, infatti si posiziona 1° nel canottaggio, 3° nel nuoto-tuffi e 4° nella vela e nella canoa. Molto bene anche la ginnastica dove arriva 2° e l’atletica leggera dove giunge 3°. Altri sport rilevanti sono quelli legati al mondo della neve (freestyle, snowboard, bob, slittino, skeleton e salto dal trampolino) e della montagna (sci-alpinismo e arrampicata sportiva ) dove ci posizioniamo 6°, nella scherma siamo 7°.
Da rilevare, un primato che solo Trieste poteva avere, il 1° posto come numero di società centenarie presenti sul territorio.

Link: La Provincia di Trieste per lo sport

Trieste NON è più pericolosa!

Soladi in pattugliamentoIl Ministero dell’Interno ringrazia il Ministero della Difesa. Quattro mani due teste (!?), Maroni ringrazia La Russa. I due ministri hanno deciso: Trieste è tra le 15 città più pericolose d’Italia, sarà dunque pattugliata dai soldati durante le ore notturne. L’emendamento proposto è chiaro: 2.500 marines italiani entreranno in forze nel ruolo di poliziotto di quartiere nelle città metropolitane. Trieste è una di queste. Di certo in Italia esistono luoghi ben più pericolosi, dove veramente l’emergenza sicurezza è all’ordine del giorno. Dato che non considero così pericolosa la mia città, mi chiedo cosa serviranno questi soldati muniti di mitra e giubbotto anti proiettile quando dopo le 23, a locali chiusi, si troveranno in Piazza Unità a guardare il mare sotto le stelle nella quiete assoluta della notte e salutando i pescatori che dalla sacheta escono a lavorare. Le notti più movimentate per i poveri militi (disoccupati in città), saranno di certo quando avranno l’onore di incontrare Gildo, l’Omo Luce, Vecio 90, Gianni Trapa, El Mato delle poste, Faliska, etc. In altri momenti avrebbero incontrato anche El mato polvere, Sonntag e Monntag*, Liseta Spasmi, Gigi Fogo, La Bombarle, Sabata Guido, Eddy Man, Mai Più, Franco cento lire, etc. Personaggi celebri per molti triestini, i quali possono stare sicuri: Trieste non è più pericolosa!
*Dicitura corretta