La Presidente Maria Teresa Bassa Poropat ha convocato l’Assemblea dei Cittadini per Trieste per il giorno venerdì 26 marzo 2010 alle ore 18 c/o la Sala Paolo Alessi del Circolo della Stampa (C.so Italia 13, Ts). Tra i punti all’odg vi sono il rinnovo di tutti gli organi associativi con l’Elezioni del Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori e dei Probiviri.
Ha diritto di voto chi è in regola con la quota associativa, la quale è stata fissata per il 2010 a 10 €, potrà essere regolarizzata anche in sede di Assemblea prima dell’inizio dei lavori. Questo il messaggio inviato da MTBP ai Soci:
Care Amiche, cari Amici,
nell’invitarVi a partecipare numerosi all’assemblea dei Cittadini che si terrà il giorno 26 marzo al Circolo della Stampa, ore 18, nel corso della quale si procederà all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo, desidero richiamare alla Vostra attenzione quelli che sono stati e sono i principi ispiratori del nostro Movimento e che in questo momento di crisi dei valori nella politica dei partiti mi sembrano quanto mai attuali e imprescindibili. L’impegno civico si fonda su un forte senso di appartanenza alla propria comunità e presa in carico dei suoi problemi, sull’osservanza dei principi etici della vita politica ed istituzionale, sul proseguimento degli interessi generali e collettivi, sulla trasparenza delle azioni e delle scelte politiche e sulla partecipazione il più ampia possibile dei cittadini nella costruzione di un programma di governo condiviso. Certa di poter riprendere con Voi questo cammino, con lo stesso entusiasmo e forte impegno personale, auguro a tutti un buon lavoro.
Vi ringrazio,
Maria Teresa Bassa Poropat
Cari amici,
il direttivo regionale dell’associazione “Una Regione in Comune”, allargato ai componenti i coordinamenti provinciali, è convocato a Udine nella sala Kugy della sede della Regione in via Sabbadini, 31 alle ore 19.45 di mercoledì 9 dicembre 2009 per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. determinazioni relative alla fase costituente di Alleanza per l’Italia;
2. varie ed eventuali.
Data l’importanza delle decisioni è indispensabile garantire la massima partecipazione.
Cordialmente,
Bruno Malattia
Sbagliano. Sbaglia Malattia, sbaglia chi è a favore di questa alleanza. Il mio impegno con una regione in comune, viste le scelte e la strada che democraticamente (o quasi) sta intraprendendo si ferma qui: “Contrario ad una fusione/allenaza con il partito di Alleanza per l’Italia, rassegno con effetto immediato le mie dimissioni da Codesto organo direttivo”.
La faccio breve. Nel 2007 ho presentato una mozione in Consiglio circoscrizionale affinché venisse presa in considerazione l’ipotesi di installare una rete wireless gratuita nelle zone del centro cittadino e nei parchi pubblici. La mia idea venne bocciata dal pidielle (ex-FI + ex-AN). Il consigliere Felican di ex-FI aggiunse al suo voto contrario la dichiarazione “Questo è il bene di pochi non l’interesse di tanti” (cit.). Convinto lui.
Sei mesi dopo venne diramato dal Sindaco Dipiazza (esponente di ex-Forza Italia) un comunicato stampa dal titolo: “Il Comune pensa ad un wi-fi gratuito nei luoghi chiave di Trieste”. La signora Coerenza è morta da tempo. Ad ogni modo contento che il primo cittadino avesse apprezzato la mia idea, nel maggio 2008 proposi un’interrogazione ufficiale, chiedendo le modalità con cui si intendeva installare la rete wireless. In più andai oltre alla singola proposta e mi feci promotore presso l’Università degli Studi di Trieste di uno studio di fattibilità. L’Università, per opera degli ingegneri Bartoli, Medvet, Davanzo (si è mio fratello), ha pubblicato lo studio nel marzo 2009. Fino ad oggi, la mia interrogazione non ha ricevuto alcuna risposta ma l’altro ieri, thò guarda!, è giunto un altro comunicato: “Trieste Città Universitaria: in realizzazione 15 punti wi-fi nel centro”. Ignorato ma contento e ristabilita ora, per correttezza, la verità e l’ordine delle cose, plaudo al risultato ottenuto di certa utilità (non per pochi ma per molti), ormai abituato al metodo utilizzato da chi ci governa: l’indifferenza e l’arroganza. Caro Sindaco, oggi più che mai ti dedico questo verso di una famosa canzone di Giorgio Gaber:
…è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s’allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando…
il conformista
il conformista.
Il dibattito sui rigassificatori coinvolge da anni la maggior parte d’Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. Nelle aree in cui è proposta la realizzazione di un rigassificatore (ad esempio Trieste, Livorno, Brindisi, Porto Empedocle, ecc.), si sono formati due fronti opposti: da un lato il “SI’”, che rivendica I benefici economici, il “basso impatto ambientale” e la sicurezza degli impianti di rigassificazione; dall’altro il “NO”, che recrimina contro i danni all’economia locale (ad esempio il turismo), l’elevato impatto ambientale e la possibilità di incidenti con conseguenze catastrofiche. Gli argomenti da entrambi i lati sono numerosi ma non sempre basati su informazioni complete o accurate. Lo scopo di questo seminario è quello di analizzare alcuni degli argomenti principali nel dibattito sulla sicurezza dei rigassificatori e delle navimetaniere, al fine di identificare i veri rischi, che devono essere valutati attentamente, e di separarli daimiti, che invece creano timori infondati nella popolazione. Il seminario darà una breve descrizione delle componenti principali e dei principi di funzionamento di rigassificatori (sia onshore che offshore) e navimetaniere, per poi passare all’analisi degli argomenti legati ai rischi derivanti dall’operazione dei rigassificatori e delle metaniere, sulla base dell’esperienza del relatore nella valutazione dei rischi e delle conseguenze di incidenti in un rigassificatore
L’ultimo saluto
Inizio con il salutare una persona. Una persona a me cara. Una persona che in poco tempo mi ha dato tanto. Che ha saputo ascoltarmi, credere nelle mie idee ed aiutarmi fin dal principio. Una persona stimata da molti, alcune volte contestata ed incompresa per alcune sue idee. Idee che, con il passare degli anni, si sono spesso dimostrate geniali. Una persona che ha dato tanto e che in vita mia ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere ed apprezzare. A te, cara Ondina, il mio saluto affettuoso. Riposa in pace.
Per non essere da meno
Voltando pagina e proseguendo il mio post rivolgo a tutti i miei auguri. Auguri per cosa? vi chiederete…Bhè non avendolo fatto prima lo faccio adesso e via. Faccio i miei auguri di Natale, di Capodanno, di Carnevale, di Festa della donna e di Compleanno a chi, dal 1 novembre (data del mio ultimo post) fino ad oggi, ha festeggiato il suo genetliaco. Assolta questa doverosa pratica istituzionale, di seguito il punto della situazione. Come accade di consueto nei lunghi periodi, ogni giorni di cose ne sono successe tante. Vediamo di fare chiarezza.
Il giro di boa
Dopo le ferie estive dell’anno scorso nulla è più come prima. I Cittadini per il Presidente, orfani del Presidente, continuano la loro azione politica in Regione. Uniti all’Italia dei Valori, più per una scelta pratica che ideologica (un gruppo con soli due eletti non è un gruppo in Regione) nel nome di Cittadini-Italia dei Valori hanno di fatto girato pagina sulle vicende interne, scegliendo in maniera autonoma sul da farsi. “Una Regione in Comune”, associazione madre di tutte le liste civiche regionali (quella che ha la cassa per intenderci) ha avuto non poche polemiche da affrontare. Polemiche sollevate anche dai Cittadini per Trieste. I perché sono tanti. Uno tra tutti la totale mancanza di presa in considerazione della lista locale, senza la quale nessuno ora avrebbe un ufficio nel palazzo di Piazza Oberdan. Il tempo passa, e le cose cambiano. Uberto Fortuna Drossi, persona da me sempre stimata, a seguito di motivi strettamente personali (lavorativi e non solo) ha scelto di lasciare il posto di presidente per dedicarsi ad altre attività a lui care, una fra tutti l’Area Metropolitana (nome fino ad oggi noto ai pochi, ma che di certo – ne sono sicuro – Uberto riuscirà a comunicare a molti). Il passaggio di testimone di Uberto, il dialogo disinteressato con la Regione, la mancanza di una colonna fondamentale della lista (Ondina Barduzzi), hanno di fatto abassato gli spiriti del gruppo. Un gruppo che però continua a vivere, ha diversi consiglieri nelle circoscrizioni, un attivissimo consigliere comunale (quel con la barba, il buon Roberto Decarli) e la presidenza e un assessore della Provincia di Trieste. Il futuro è di certo poco roseo, attualmente nessuno sa il da farsi ed ognuno fa il suo. L’importante è che lo faccia bene, il resto si vedrà.
Pan di sudore ha gran sapore
Aldilà degli aspetti di vita politica ed impegno per la mia città, negli ultimi mesi, come prima anche adesso, mi sono occupato del mio lavoro. La Repubblica, Louis Vuitton, Il Giornale della Vela e Mascalzone Latino sono la causa (nel senso buono) del mio essere impegnato. Nel mese di febbraio un volo di oltre venti ore mi ha proiettato in Nuova Zelanda, più precisamente ad Auckland, dove ho seguito quotidianamente le regate con gli equipaggi di Coppa America. Ottima esperienza, tanta gente, bel tempo (lì è estate) e..si, l’acqua del water gira in senso contrario. Nessuna vacanza, né a Natale né a Capodanno, febbraio estivo dall’altra parte del mondo, marzo è già a metà…il tempo è volato, ma molte sono state e sono le soddisfazioni.
Di seguito riporto per dovere di cronaca le frasi, a mio giudizio interessanti, dette dal Sindaco in risposta ad alcune richieste dei Consiglieri e dei molti cittadini intervenuti (la sala era piena per la prima volta in 2 anni e mezzo!)
A metà Novembre inizieremo i lavori per il P.P.T. di S. Vito (…) le prime vie su cui andremo ad operare saranno Via Diaz e Via Cadorna, oltre Via Torino che renderemo pedonale.
I lavori per la sistemazione del muro di Viale Terza Armata saranno iniziati e conlcusi entro l’anno! (quale anno? ndr)
Chi ha progettato la piscina Bianchi deve essere stato completamente fuori di testa, la vasca all’aperto è inutilizzabile per la sua posizione sfavorevole ai raggi solari, noi la copriremo. Abbiamo già i soldi per finanziare questo lavoro!
In Piazza Venezia metteremo la statua di Massimiliano (come chiesto dai Cittadini ndr) per attirare così i nostri amici austriaci a passare qualche giorno in città.
Abbiamo fatto un buon lavoro con le scuole, anche Illy aveva fatto un buon lavoro, ma 146 scuole sono tante da sistemare e Trieste non ha avuto la stessa fortuna del Friuli dove con i finanziamenti del terremoto se le sono sistemate tutte.
Per il Magazzino Vini abbiamo in mente una partnership con Andrea Illy della Illy caffè Spa per dedicare gli spazi ai giovani. Trovo assurdo però spendere 10 milioni di euro per tenere su quattro mura orribili.
Ho acquistato il terreno alle Noghere a 18,7 € al mq, un affare! Lì sposterò il mercato ortofrutticolo.
Tra meno di due mesi si inaugura la Grande viabilità, l’incorcio ad “H” avrà poi dei divieti per i camion.
Ho preso la decisione di realizzare la terza linea del termovalorizzatore.
(il Cons. Zecchini del PD propone al sindaco la QUARTA linea e lui risponde: )
Una quarta linea sarebbe bello farla ma costa 90 milioni di euro bisogna pensarci bene.
Mi costa 10 raccogliere le immondizie differenziate e mi pagano poi 2, se termovalorizzo guadagno 15. Preferisco dunque termovaolorizzare i rifiuti ad EMISSIONI ZERO. A Gorizia la differenziata è costata 2 milioni di passivo, a Muggia se non mandavo io i camion a Luglio, ora era come Napoli.
A San Giusto ho investito 7 milioni di euro…è la mia chicca! Per i prossimi cinquant’anni non ho bisogno di nulla.
Io sto esternalizzando i ruoli bassi del Comune dando gli incarichi a cooperative esterne (es. gli usceri). Abbiamo ridotto di 250 dipendenti, nel 2001 la macchina comunale costava 80 milioni, oggi nel costa 107 a causa di 5 contratti!
Potendo ritornare indietro avrei voluto fare un acquario al posto del Salone degli Incanti nella ex Pescheria, perchè il nostro acquario è il secondo museo più visitato dopo Miramare, fà 90 mila ingressi all’anno.
Il Park S. Andrea è stato una cazzata progettarlo, scusatemi per il termine ma è così. E’ un’utopia!
Per coloro ai quali non fossero chiari alcuni passaggi sono a loro disposizione per eventuali delucidazioni difficilmente ripetibili paro paro da come pronunciate dal Sindaco. Belive me!
“La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)
“I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda” (Marcello Dell’Utri intervistato da Antonio Galdo per il libro “Saranno potenti?”, Sperling & Kupfer, 2003)
Due anni fa venne posta al voto del Consiglio la delibera per la costruzione di un impianto di rigassificazione nella zona di Zaule (c.d. on-shore). La delibera così come posta suscitava notevoli dubbi, in particolar modo l’Amministrazione sottoponeva al voto un documento molto tecnico per il quale non vi era stata fatta alcuna informazione. Si sa, i cittadini non devono sapere. Inoltre alla richiesta di costruire un impianto di rigassificazione mancava la richiesta per l’autorizzazzione di impatto ambientale dell’allacciamento, ossia del metanodotto che poi avrebbe fisicamente portato il gas (ormai allo stato aeriforme) nel “nodo” della rete nazionale di Villesse. Il mio voto su un documento difatto considerato “non-votabile” fu di astensione. Oggi sono chiamato a votare la delibera di compatibilità ambientaleproprio sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, di allacciamento del previsto terminale GNL di Zaule con il “nodo” della rete nazionale gasdotti Snam di Villesse. Il famoso allacciamento che due anni fa “mancava”. Tale progetto prevede in dettaglio la realizzazione di un metanodotto suddiviso in due tratti: una condotta sottomarina lunga circa 27,3 km denominata Sealine Trieste-Grado avente diametro 800 mm (costo: 81,105 milioni di euro) ed una condotta “a terra” lunga circa 19 km denominata Tratto Grado–Villesse avente diametro 1050 mm (costo: 48,941 milioni di euro); il metanodotto trasporta gas naturale alla pressione massima di esercizio pari a 75 bar. L’ impianto di rigassificazione previsto sarà composto da due serbatoi da 140.000 metri cubi e una capacità annua di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi. Il valore dell’investimento previsto per la realizzazione dell’infrastruttura, che si prevede entri in funzione nel 2012, è di 500 milioni di euro. Il documento oggetto di valutazione (ossia sull’impatto ambientale del metanodotto) delibera al primo punto, dopo le dovute constatazioni:
1. di esprimere parere sfavorevole di compatibilità ambientale sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse..
Il voto in consiglio circoscrizionale sarà lunedì 30 giugno alle ore 20.15 (via locchi, 23). Il mio è un NO certo all’impianto di rigassificazione.
Un passo interessante di un articolo del M.V. in cui interviene l’Assessore Regionale Vanni Lenna:
…Novità anche sul versante termovalorizzatori: secondo l’assessore questi rappresentano «una risposta valida perché da un lato consentono di non bruciare il territorio, attribuendo alle discariche un mero suolo di sussidiarietà, mentre dall’altro permettono di produrre energia alternativa a vantaggio dei cittadini». Più attenzione quindi a quello in provincia di Trieste, che va sfruttato in maniera più esaustiva…
In risposta posto l’opinione di Stefano Montanari, ricercatore e scienziato di fama mondiale:
I vecchi partiti sono morti, i loro iscritti hanno dato vita alle unioni di fatto. DS, DL-Margherita, AN, FI non esistono più in Consiglio, nè tantomeno al Parlamento. Ora esiste PDL e PD. La differenza sta nella “elle“. Chi ce l’ha governa e prende il sole, chi è senza non-governa e sta all’ombra. Per ordine della natura, senza il sole si muore. La via dunque è quella di vivere di luce riflessa. Eccone un raggio:
RENZO TONDO (PDL) “Tondo ha spiegato la sua posizione favorevole all’utilizzo dell’energia nucleare…” (AGI, 13 giugno 2008 )
GIANFRANCO MORETTON (PD) “Il Partito Democratico conferma la sua volontà di investire nella ricerca sulnucleare di quarta generazione…” (ACON Trieste, 13 giugno 2008, ore 12.20 – COM/DT)
La differenza? …la “Elle” tra parentesi affianco al nome dei due esponenti!
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