
La regata di beneficenza “Sailing for Children” organizzata dall’ Ufficio Lloyd’s Register di Trieste per festeggiare i 250 anni dalla fondazione è stata ideata con lo scopo di aiutare I bambini e ragazzi meno fortunate delle tre associazioni Onlus di Trieste. Nel dettaglio si tratta di “Azzurra” Associazione malattie rare, “Calicanto” e la fondazione “Luchetta”. Con la co-organizzazione della Società Triestina della Vela, di FabLab e di Calicanto, la regata ha avuto luogo sabato scorso. Ventisette imbarcazioni hanno partecipato alla regata e 12 ragazzi diversamente abili dell’associazione Calicanto sono stati ospitati a bordo assieme ai volontari dell’associazione.
Prima classificata il 12 metri “Silver Age”, timonieri Giulio Giovannella e Nicola Davanzo. Seconda classificata “Xpresso”, 47 piedi di Anna Illy, terzo classificato “Chardonnay” 8.5 metri di Ezio Guarnieri.
Nel pomeriggio si è svolta la premiazione dei primi classificati per ogni categoria e dei primi classificati assoluti. La coppa Sailing for Children 2010 è andata a “Silver Age”, prima classificata con un ragazzo della Calicanto ospite a bordo (foto della premiazione).
Dopo la premiazione, si è svolta l’estrazione della lotteria di beneficenza, pensata per raccogliere fondi per le 3 associazioni sostenute dal progetto. L’estrazione ha premiato ben 91 fortunati vincitori. Il primo premio, una crociera per 2 persone su “Costa Serena” offerto da Costa Crociere è stato vinto dal numero estratto 0976, il secondo premio 1 televisore al plasma 42” dal numero 0837. L’elenco totale dei numeri vincenti verrà pubblicato sul sito www.sailingforchildren.org con le relative istruzioni per ritirare I premi.
A concludere la festa, un “assegnone” da 8500 euro è stato virtualmente passato dal Lloyd’s Register alle 3 associazioni. La somma rappresenta una stima di quanto è stato raccolto tra donazioni e lotteria di beneficenza, e l’intera somma verrà interamante devoluta alle tre associazioni. (Il Piccolo, 05/07/10)
Archive for the 'iniziative' Category

E’ uscito il bando di partecipazione alla terza edizione del concorso musicale Opening Band Live Music.
Il festival è organizzato dai Poli di Aggregazione Giovanile del Comune di Trieste; è aperto ai gruppi musicali under 25 della regione Friuli Venezia Giulia e, da quest’anno, anche ai gruppi del Veneto e del Trentino Alto Adige nella sezione extraregionale. La data di scadenza del bando è il 13 giugno 2009, le audizioni si svolgeranno a fine giugno e il festival si terrà in piazza S.Antonio di Trieste dal 20 al 24 luglio.
Per informazioni potete rivolgervi a:
Cristina e/o Chiara
Poli di Aggregazione Giovanile del Comune di Trieste
Toti – piazza della Cattedrale, 4/A – tel. 040-3485818
Borgo S.Sergio – via Reiss Romoli, 12/1 – tel 040-8324213
34100 Trieste www.ricretoti.it facebook: ricretoti@libero.it

Segnalo un’interessante intervista su Bora.la di Uberto Fortuna Drossi. Nell’intervista Uberto traccia le linee del progetto che andrebbe a sostituire e assumere le competenze dei Comuni di Trieste, Dolina, Muggia, Sgonico-Zgonik, Monrupino-Repen e Duino-Aurisina, della Provincia di Trieste e dell’Autorità Portuale. Per leggere l’intervista cliccate qui.
La vocale li smaschera subito. Bastano pochi minuti di video per capire che chi parla è uno studente di Trieste. Il filmato sopraembeddato presenta infatti un servizio di Report (22/03/09) sul buon metodo degli studenti triestini impegnati a risolvere la carenza delle “ripetizioni” causata dai recenti tagli del Governo. Di fatto, se le scuole dopo la chiusura del primo quadrimestre hanno l’obbligo di avviare i corsi di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza, la Scuola italiana, che già da un pò ha cominciato a perdere il suo smalto, non ha i fondi necessari per permetterlo. Alcuni se la cavano senza insufficienze, altri (i più) sono dunque costretti a ricorrere all’insegnante privato, spendendo dai 30 ai 40 euro l’ora. Impossibile al giorno d’oggi. E allora l’UDS (Unione degli studenti di Trieste) ha tempo fa lanciato le ripetizioni low-cost a due euro l’ora. Le lezioni sono impartite da altri studenti per gli studenti e l’intero ricavato è destinato a finanziare le attività dell’Associazione. Cliccare per credere. E poi dicono che gli studenti sono fannulloni. Ma va va… A questi ragazzi vanno i miei complimenti per l’ottima iniziativa! Se fossi ancora al liceo molto probabilmente diventerei un tra i maggior azionisti: due euro in chimica, due euro in latino, due euro in matematica, due euro in fisica, due euro in inglese…
Due anni fa venne posta al voto del Consiglio la delibera per la costruzione di un impianto di rigassificazione nella zona di Zaule (c.d. on-shore). La delibera così come posta suscitava notevoli dubbi, in particolar modo l’Amministrazione sottoponeva al voto un documento molto tecnico per il quale non vi era stata fatta alcuna informazione. Si sa, i cittadini non devono sapere. Inoltre alla richiesta di costruire un impianto di rigassificazione mancava la richiesta per l’autorizzazzione di impatto ambientale dell’allacciamento, ossia del metanodotto che poi avrebbe fisicamente portato il gas (ormai allo stato aeriforme) nel “nodo” della rete nazionale di Villesse. Il mio voto su un documento difatto considerato “non-votabile” fu di astensione.
Oggi sono chiamato a votare la delibera di compatibilità ambientale proprio sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, di allacciamento del previsto terminale GNL di Zaule con il “nodo” della rete nazionale gasdotti Snam di Villesse. Il famoso allacciamento che due anni fa “mancava”. Tale progetto prevede in dettaglio la realizzazione di un metanodotto suddiviso in due tratti: una condotta sottomarina lunga circa 27,3 km denominata Sealine Trieste-Grado avente diametro 800 mm (costo: 81,105 milioni di euro) ed una condotta “a terra” lunga circa 19 km denominata Tratto Grado–Villesse avente diametro 1050 mm (costo: 48,941 milioni di euro); il metanodotto trasporta gas naturale alla pressione massima di esercizio pari a 75 bar. L’ impianto di rigassificazione previsto sarà composto da due serbatoi da 140.000 metri cubi e una capacità annua di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi. Il valore dell’investimento previsto per la realizzazione dell’infrastruttura, che si prevede entri in funzione nel 2012, è di 500 milioni di euro. Il documento oggetto di valutazione (ossia sull’impatto ambientale del metanodotto) delibera al primo punto, dopo le dovute constatazioni:
1. di esprimere parere sfavorevole di compatibilità ambientale sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse..
Il voto in consiglio circoscrizionale sarà lunedì 30 giugno alle ore 20.15 (via locchi, 23). Il mio è un NO certo all’impianto di rigassificazione.
Link: La truffa dei rigassificatori
VIDEO: Report RAI 3 “A tutto gas”
Rispondo alla segnalazione del sig. Boris Morelli ( Il Piccolo, 3 giugno 2008 ) in quanto dal 2006, in qualità di Consigliere in 4a Circoscrizione, mi sto battendo per la sistemazione dell’area in questione.
- Il 14/11/2006 l’Assessore comunale Bandelli è intervenuto in sede di Consiglio e ha spiegato che il problema del muro sarebbe stato affrontato nel primo semestre 2007. Nulla di fatto.
- Allora, il 25/06/2007, ho inviato allo stesso Assessore un’interrogazione chiedendo che venisse data una risposta sullo stato dei lavori di sistemazione (promessi ma mai iniziati).
- Il 15/01/2008, dopo le dovute sollecitazioni, l’Assessore. Bandelli ha risposto: “l’opera è stata proposta per il 2008 nel PTO in corso di approvazione da parte del Consiglio, per un importo complessivo di € 300.000,00. Ricordo comunque che è un onere che il Comune si assume, pro bono pacis, e nell’interesse dei cittadini, essendo il muro una recinzione di villa Necker.”
Attualmente l’area versa nelle condizioni di degrado assoluto e la vegetazione, infestante, è satura di immondizie e di sporcizia di ogni genere, la quale attira topi e ratti che non è difficile vedere soprattutto nelle ore serali. La richiesta (che continuo a fare fino a quando non sarà risolto il problema) è che l’Amministrazione Comunale provveda quanto prima a sistemare la zona ed a ripulirla. Ringrazio i cittadini che, come me, fanno presente questo problema: insieme è meglio!
Link:
leggi articolo del Piccolo di Trieste sulla mia interrogazione
leggi l’articolo del Mercatino
leggi il mio comunicato stampa
Caro Beppe,
ti scrivo da queste pagine per ringraziarti dei preziosi consigli e dei tuoi utili suggerimenti che hai voluto darmi l’altro giorno. Poche parole per dirti quanto siano state preziose le tue. Informazione, energia, connettività: gli argomenti principali. Rendere l’informazione libera, questo uno degli impegni. Il tuo spontaneo e sincero “..vai avanti così!” nei miei confronti, mi rende forte. Con il Gruppo di Trieste continuerò il lavoro e porterò avanti in sede di Consiglio la proposta che ti ho illustrato (creare una rete wireless in città). Trieste – spero – potrà essere presto messa in rete ed i cittadini avranno così libero accesso, gratuito, alla conoscenza tramite il web. Il resto è cosa vecchia, il web rappresenta il presente ed il futuro ed in questo io credo.
Ripartire dalle civiche è il messaggio che hai lanciato, la mia realtà di cittadino prestato alla politica all’interno di una lista civica – fuori dalle logiche di partito – parte proprio da qui ed è con questa realtà di semplice cittadino che porterò avanti le idee e le proposte per la mia città. Ci vediamo a Trieste il 5 ottobre, ti aspetto con affetto. Un abbraccio, Nicola
foto: Stefano Gattini
“Una acqua che rappresenti uno stile di vita”: questo è uno slogan che caratterizza le campagne pubblicitarie delle acque minerali.
Ed è ovvio che la promozione di questa o quella acqua minerale deve affidarsi a frasi che siano più affascinanti possibile ma che puntino sulla retorica anziché sulla concretezza, poiché è noto che le qualità organolettiche di tutte le acque minerali sono abbastanza simili tra loro. Si sa che la pubblicità è l’anima del commercio e si sa che il commercio, in un Paese democratico come il nostro, è libero. Ma altrettanto libera è la voce di chi si batte per quel “diritto all’acqua” che in un certo senso è in “conflitto di interessi” con il business delle acque minerali. Per chi crede nel principio universale che l’acqua è un bene pubblico (vedi elenco dei locali nel FVG che distribuiscono acqua di rubinetto) l’ “acqua che rappresenti uno stile di vita”non è quella minerale, ma è quella “del Sindaco” (così scherzosamente viene chiamata l’acqua del rubinetto): per rimarcare che il Comune, la Regione e e lo Stato devono considerare l’acqua come un “bene comune”, come un prezioso tesoro che non può essere privatizzato. Purtroppo oggi gli italiani hanno il (triste) primato mondiale nel consumo di acqua minerale. Le differenti marche di acqua minerale sono in competizione tra loro per quanto concerne la “marca” della bottiglia, ma sono in perfetta sintonia tra loro nel far credere ai consumatori che “comprare” l’acqua sia “normale”: Eh no, non è normale affatto! La rivista Altraeconomia ha chiesto una regolamentazione per evitare la pubblicità ingannevole delle acque minerali. Ma gli spot sono così insistenti, che moltissimi italiani ritengono addirittura che l’acqua minerale sia un prodotto “indispensabile” per la salute! La supremazia della bottiglia è un falso mito del marketing. In Italia gli acquedotti vengono controllati, e ancor più rigoroso diventa il controllo quando la gente si ribella all’andazzo di comprare l’acqua, e chiede che l’acqua della fontana sia potabile, ed anche gradevole. Il business dell’imbottigliamento è tra i più redditizi, coinvolge 164 società italiane, che producono circa 300 marche di acqua. I canoni fissati dalle Regioni come corrispettivi per il prelievo sono bassissimi: in media i produttori di acqua minerale pagano 6 Euro per 10.000 litri di acqua prelevata! Mentre noi cittadini paghiamo l’acqua di rubinetto 60-80 centesimi a metro cubo (mille litri) e l’acqua minerale 40 centesimi per una bottiglia di 1,5 litri (ma non al bar!), cioè 25 centesimi al litro: 250 euro a metro cubo. Talvolta avviene che nelle località dove le aziende effettuano il prelievo si esauriscano le sorgenti e – ironia della sorte – la popolazione resta senz’acqua mentre da lì partono i tir pieni di bottiglie … E questi tir scorrazzano per l’Italia tanto che – la follia non ha limiti! – in Sicilia si beve acqua molisana o a Trieste si beve l’acqua dell’Umbria…. Siamo invasi da bottiglie di plastica, occorre petrolio per fabbricarle, si inquina l’aria e si intasano le strade per trasportarle, e poi … ci vogliono sempre più discariche per smaltirle. Perciò il Comitato Italiano per il Contratto sull’Acqua si è rivolto a tutti i cittadini lanciando uno slogan semplice e sicuramente non ingannevole: “Non farti imbottigliare!”
*fonte: altro molise
“…E Tinza e Marianza le sta sul porton…” così recitava l’omonima canzone triestina dedicata alle due Tedofore che un tempo erano ubicate antistante la porta del Municipio. Che fine hanno fatto?
A seguito di alcune segnalazioni (qui riportate) ho promosso un’interrogazione al Presidente del Consiglio Circoscrizionale, Alberto Polacco, per sapere l’attuale ubicazione (sempre che siano ancora intere e che non siano state fuse per fare cannoni come scherzosamente dice qualcuno) e se è intenzione del Comune ripristinarle nella loro originaria posizione, davanti al Comune in Piazza Unità. Potete scaricare il testo dell’interrogazione in originale cliccando qui:
Link: Ascolta o scarica (file mp3) la canzone “Tinza e Marianza”
Guarda la Gallery
Leggi il comunicato stampa
Leggi l’articolo de “Il Piccolo” dd. 20/03/08

Si è tenuta martedì 26, alle h 11.15, la presentazione dei lavori di restauro del Torrione Romano, davanti al manufatto, ai piedi della scalinata di S. Maria Maggiore.
All’evento sono intervenuti la Presidente della Sezione di Trieste di Italia Nostra, Giulia Giacomich, la dott.ssa Franca Maselli Scotti della Soprintendenza archeologica, l’arch. Annalisa De Comelli, della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, il consigliere regionale Uberto Fortuna Drossi, il consigliere circoscrizionale Nicola Davanzo, l’arch. Luciana Boschin, progettista e direzione dei lavori.












Ultimi commenti