Archive for the 'cose di nicola' Category

AAA Vendesi Barca a Vela “Sweet Lady”

http://www.numaitalia.it/documenti/SL2.jpg
[AGGIORNAMENTO - 5 LUGLIO 2011: La barca è stata venduta, grazie a chi ha contribuito alla divulgazione dell'annuncio. Vendere in questo periodo - in un tempo relativamente breve (3 mesi) - è una soddisfazione. Grazie, Nicola & Giorgio]

Baruffaldi P38 del 1983, 8.44×2.99mt, motore Drofin Sernagiotto 13HP, due batterie, acqua 100lt, nafta 40lt con indicatore, albero-sartie-drizze-scotte-bimini-lazy bag-cucina-wc-ripartitore carica-pompa acqua-teak massiccio pozzetto del 2007, cuscineria-caricabatterie 220V-autoradio del 2005, frigo elettrico, 2 fiocchi, randa Olympic Sails del 2004, spi, avvolgifiocco, bidata (log+eco), autopilota, vhf ICOM. Pronta alla boa.

Prezzo: 15.000 €

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Contatto: cell +39 3336614765 – davanzo@numaitalia.com

Relazioni Pubbliche & Sport: un team inseparabile


Un connubio di successo tra sport e media
Nicola Davanzo & il caso ‘Numa Italia’ a Gorizia

Mercoledì 30 marzo 2011 si terrà alle ore 10.30 in Palazzo Alvarez (Aula P), la conferenza “Relazioni Pubbliche & Sport: un team inseparabile”, in cui Nicola Davanzo, professionista di comunicazione sportiva, si confronterà con gli studenti di Relazioni Pubbliche in merito alle proprie esperienze in questo campo.

Da sempre lo sport entra nelle case attraverso i mezzi di comunicazione: probabilmente senza di essi l’evento sportivo perderebbe la propria spettacolarità.
Durante l’incontro si rifletterà sullo stretto rapporto che intercorre tra il mondo dello sport, in particolare della vela, e i media.

L’evento sarà moderato dalla Prof.sa Renata Kodilja, docente del corso di Laurea in Relazioni Pubbliche dell’Università degli Studi di Udine, con l’intervento di Davanzo, responsabile comunicazione e marketing dell’agenzia Numa Italia e addetto stampa di Luna Rossa Prada, il quale parlerà agli studenti delle sue esperienze a livello professionale.

Oltre ad aver partecipato alla 32a Edizione della Coppa America e alla Louis Vuitton Pacific Series in Nuova Zelanda, Davanzo ha fino ad ora seguito l’area comunicazione nel settore velico, mantenendo contatti con migliaia di giornalisti a livello nazionale e internazionale.

Dopo una prima presentazione, la conferenza continuerà con riflessioni sul caso “Numa Italia” e sulle diverse modalità di comunicare un evento sportivo.

Triplex in Paris

Dear John..

image

Un tempo la mia posta era diversa.

New York, New York, New York

Il Piccolo – 28 giugno 2010


UN’AVVENTURA COMINCIATA INSIEME DA BAMBINI
Giulio e Nicola, amici dai corsi di vela per i mari col team di ”Luna Rossa”.
Spagna, Nuova Zelanda, Emirati Arabi e ora ancora il sogno della Coppa America

Una grande passione per il mare e per la vela, trasformata in un lavoro che li ha portati e li porta tutt’ora a girare il mondo, raccogliendo grandi successi e soddisfazioni personali. È la storia di due giovani triestini, Giulio e Nicola, impegnati, in diversi ruoli, nel team dell’imbarcazione Luna Rossa – Team Prada.
Giulio Giovanella, 28 anni, velista, ha vinto due titoli italiani di match race e il Giro d’Italia a vela, oltre ad una Nation Cup a Trieste. Nel 2007 ha partecipato all’America’s Cup con Mascalzone Latino e nel 2009 con Prada ha vinto la Middle Sea Race. Inoltre si è piazzato al secondo posto alla Fastnet Race e alla Cowes Week e terzo nel Mondiale Maxi a Porto Cervo. Attualmente è prodiere di Luna Rossa a bordo dell’imbarcazione TP 52
Nicola Davanzo, 25 anni, è stato press officer di Mascalzone Latino dal 2006 al 2009, prendendo parte alla trentaduesima Coppa America, e inviato di ”Repubblica” in Nuova Zelanda durante le regate Louis Vuitton. Ora è responsabile delle pubbliche relazioni di Luna Rossa-Team Prada.
L’avventura dei due amici, a contatto con il mondo del mare, è cominciata da bambini. «Abbiamo iniziato da piccoli, frequentando i corsi vela – ricorda Giulio – poi durante l’adolescenza abbiamo scelto due percorsi di studio e di crescita diversi e ci siamo ritrovati nel 2006 insieme, ma con ruoli differenti nel team di Mascalzone Latino per la Coppa America e oggi continuiamo a lavorare insieme nel team di Luna Rossa».
Ben diversi i compiti per Giulio e Nicola. «In regata mi occupo delle issate e delle ammainate delle vele di prua in prossimità delle boe e durante le fasi di partenza sono in stretto contatto con il timoniere per il ”time on distance” dalla linea», spiega Giulio. «Il mio è un ruolo molto dinamico, in più quando non navighiamo mi occupo della messa a punto della barca e dell’albero, continuamente apportiamo delle modifiche e cerchiamo di migliorarci». «Di media alle regate ci sono un centinaio di giornalisti da tutto il mondo e tutti hanno una richiesta, il mio compito invece – racconta Nicola – è riuscire ad accontentarle tutte seguendo le strategie di comunicazione pensate per lo sponsor e il team».
Tante le soddisfazioni raccolte negli ultimi anni lontano da casa. «La più grande – sottolineano – è quella di vedere, oltre al risultato sportivo, il calore e l’affetto che la gente, ovunque, ti riserva quando arrivi in un porto nuovo, una nuova città. La cosa più bella è ripartire portando il ricordo delle persone, dei piccoli gesti e dei momenti passati insieme».
Negli ultimi anni i due triestini hanno girato il mondo, dalla Nuova Zelanda agli Emirati Arabi e ancora tutti i Paesi toccati nel corso delle varie competizioni. Base fissa per molto tempo è stata Valencia. «È una città viva, capace di migliorarsi in pochissimo tempo, continuamente in evoluzione e molto intraprendente», raccontano. «I valenciani cercano sempre di cogliere qualunque opportunità utile alla loro città, promuovendola come sede di eventi sportivi e culturali».
Per il futuro ora entrambi sognano di nuovo la Coppa America e il prossimo evento potrebbe svolgersi a San Francisco nel 2013, una rotta dunque verso gli Stati Uniti e ancora in giro lontano da Trieste, che resta sempre nei pensieri dei due giovani.
«Ci manca la tranquillità, è una città meravigliosa ed è un piacere tornare ogni volta a casa per rilassarsi. Frequentare i posti di sempre… Un ”toch” a Barcola e uno spritz in piazza tra un ”no se pol” e l’altro dei triestini – concludono – è fantastico».
Micol Brusaferro

La mia prima volta

Oggi per la prima volta ho vestito i panni di Ufficiale dello Stato Civile ed officiato il mio primo matrimonio su delega del Sindaco di Trieste. I novelli sposi sono una coppia di cari amici, a cui rinnovo ancora i miei più sentiti auguri! Viva!

PS: Mi accusano di averci preso gusto. E’ vero.

’sti cazzi!

…non aggiungo altro.

Le Olimpiadi e l’Italia caucasica

E chi lo ha detto che per partecipare alle Olimpiadi bisogna sputare sangue, arrivare più in alto degli altri, vincere ed essere il meglio per la propria nazione? La soluzione, nel caso in cui siate “non all’altezza”  nel proprio Stato, ma nella vostra carriera abbiate comunque vinto qualcosa sulle nevi di casa vostra, e abbiate anche qualche soldino da parte, è semplice: cambiate Stato.

Gaia Bassani Antivari ne è un esempio, avvocatessa – milanese – classe 1978, alle ultime Olimpiadi invernali di Vancouver ha indossato la casacca caucasica della Repubblica dell’Azerbaigian, ha fatto il suo gigante, è arrivata terzultima, ha tentato lo speciale, è caduta… da parte sua aveva un ginocchio mal messo, e poi…”lei c’era!”

Scrive Flavio Vanetti sul blog del Corriere.it

Tra coloro che incarnano il più puro spirito olimpico, cioè i peones che scendono prima di tutto per esserci, non poteva mancare l’italiana che aveva già gareggiato per Grenada. Stavolta è diventata… azera. Con residenza, dicono le guide ufficiali, a Baku, anche se lei vive a Milano. Però il merito di Gaia è di aver gareggiato con due legamenti (crociato e collaterale) di un ginocchio saltati. “Me li sono rotti il 16 febbraio in allenamento”. Ha stretto i denti e ha concluso la sua prova. “Adesso rientro e devo farmi operare”.

Brava! Tanto di cappello per gli sforzi sportivi fatti da questa atleta che di certo avrà fatto i suoi sacrifici e di certo scia molto meglio di altri, ma come la mettiamo con l’appartenenza, la sportività e perchè no…la dignità? A voi i commenti, io ne posto uno appena letto che mi pare condivisibile:

L’italiana nell’Azerbaigian? Senza averci veramente vissuto, senza conoscerne la lingua, senza sentirsi una di loro? Secondo me dovrebbero impedire partecipazioni di questo tipo alle Olimpiadi. Alla signora, tanto decoubertiniana da partecipare con i legamenti rotti, vorrei chiedere se non le sembra ridicolo, o forse addirittura offensivo, “comprarsi” una finta cittadinanza solo per gareggiare alle Olimpiadi. Immagino che uno non abbia troppo da vantarsi di una cosa del genere.

Un grande traguardo e’ tale se e’ stato meritato. Per fortuna ci sono cose (non le Olimpiadi) che ancora non si possono comprare con i soldi (la dignita’, ad esempio).

W la dignità!

Franco Pivoli affida la comunicazione a Numa

La società Franco Pivoli & C., leader in Italia nell’attività di distribuzione, ha deciso di affidare l’attività di comunicazione e relazione con i media all’agenzia Numa Italia di Nicola Davanzo.
Franco Pivoli & C. nasce a Milano nel 1986 per distribuire in esclusiva per l’Italia il marchio MUSTO, azienda leader mondiale nella produzione di abbigliamento tecnico da vela, caccia ed equitazione. Nel corso degli anni ha lavorato con molte aziende prestigiose, tra queste: Gottifredi Maffioli, Gerber, Holmenkol, Deep Blue, Blue Fox e Dr. Sonic e ultimamente ha acquisito Baltic Safety Products.
Oggi la rete commerciale è formata da oltre 300 punti vendita su tutto il territorio nazionale.
Numa Italia avrà il compito di gestire le attività di pubbliche relazioni ed ufficio stampa, sviluppando un piano di comunicazione mirato a dare piena visibilità dell’offerta Pivoli ed ai marchi distribuiti, valorizzando il posizionamento sul mercato italiano e contribuendo a diffondere e rafforzare l’immagine aziendale presso i pubblici di riferimento.

mustopivoli

La società Franco Pivoli & C., leader in Italia nell’attività di distribuzione, ha deciso di affidare l’attività di comunicazione e relazione con i media all’agenzia Numa Italia di Nicola Davanzo.

Franco Pivoli & C. nasce a Milano nel 1986 per distribuire in esclusiva per l’Italia il marchio MUSTO, azienda leader mondiale nella produzione di abbigliamento tecnico da vela, caccia ed equitazione. Nel corso degli anni ha lavorato con molte aziende prestigiose, tra queste: Gottifredi Maffioli, Gerber, Holmenkol, Deep Blue, Blue Fox e Dr. Sonic e ultimamente ha acquisito Baltic Safety Products.

Oggi la rete commerciale è formata da oltre 300 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

Numa Italia avrà il compito di gestire le attività di pubbliche relazioni ed ufficio stampa, sviluppando un piano di comunicazione mirato a dare piena visibilità dell’offerta Pivoli ed ai marchi distribuiti, valorizzando il posizionamento sul mercato italiano e contribuendo a diffondere e rafforzare l’immagine aziendale presso i pubblici di riferimento.