Sventola il tricolore, sventola ad Auckland per il Louis Vuitton Trophy, regata internazionale di match race (uno contro uno) che avrà inizio martedì 9 marzo. Mascalzone Latino – Audi Team e Azzurra, questi gli equipaggi; Club Nautico di Roma e Yacht Club Costa Smeralda, gli yacht club rappresentati. Due italiani, il resto stranieri (sei in tutto) senza nessun doppione di bandiera, in Italia si sa facciamo “gruppo” e… amiamo la vela.
Tra Azzurra e Mascalzone, almeno per quanto riguarda i vertici, non corre buon sangue, la rivalità è alta sia in mare che a terra. Lasciando al futuro il verdetto del mare, il presente vede Azzurra con alcuni vantaggi a terra. Il team della Costa Smeralda ha risvegliato molti animi dormienti e nostalgici di quella sfida di Coppa America del 1981 targata Ricci-Pelaschier-Agnelli e ha saputo consolidare le aspettative sportive, vincendo la prima tappa del Louis Vuitton Trophy a Nizza. Azzurra rappresenta l’Italia, Mascalzone pure. In barca si va in diciasette persone, Azzurra ha 16 velisti italiani, Mascalzone 3 (al massimo 5 se la lista equipaggio subirà variazioni). Di certo l’equipaggio di Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, ha dalla sua il forte brand italianizzato al massimo con diciasette anni di regate alle spalle tra cui due America’s Cup e presto una terza in prima linea, quale Challenger of Record di Bmw Oracle Racing, incoronato da poco Defender. La sfida a terra per la nazionalità si sposta nel web e anche qui Azzurra fa bottino. Il sito azzurra.it, seppur di qualità scadente è più aggiornato rispetto a mascalzonelatino.it, che dal 2009 non ha ancora adattato le grafiche al nuovo sponsor (work in progress).
Tra Azzurra e Mascalzone, almeno per quanto riguarda i vertici, non corre buon sangue, la rivalità è alta sia in mare che a terra. Lasciando al futuro il verdetto del mare, il presente vede Azzurra con alcuni vantaggi a terra. Il team della Costa Smeralda ha risvegliato molti animi dormienti e nostalgici di quella sfida di Coppa America del 1981 targata Ricci-Pelaschier-Agnelli e ha saputo consolidare le aspettative sportive, vincendo la prima tappa del Louis Vuitton Trophy a Nizza. Azzurra rappresenta l’Italia, Mascalzone pure. In barca si va in diciasette persone, Azzurra ha 16 velisti italiani, Mascalzone 3 (al massimo 5 se la lista equipaggio subirà variazioni). Di certo l’equipaggio di Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, ha dalla sua il forte brand italianizzato al massimo con diciasette anni di regate alle spalle tra cui due America’s Cup e presto una terza in prima linea, quale Challenger of Record di Bmw Oracle Racing, incoronato da poco Defender. La sfida a terra per la nazionalità si sposta nel web e anche qui Azzurra fa bottino. Il sito azzurra.it, seppur di qualità scadente è più aggiornato rispetto a mascalzonelatino.it, che dal 2009 non ha ancora adattato le grafiche al nuovo sponsor (work in progress).
Su Facebook poi non c’è storia, il punto va di nuovo ad Azzurra che con 6054 fans batte Mascalzone, stabile con 2562 adepti. Ad ogni modo, quello che conta è il risultato in acqua. Chi vincerà? …lo sapremo poi.













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