
Io non sono cattolico. Sono stato educato per oltre dieci anni presso istituti cattolici, dall’asilo Montessori sino alle medie in collegio. La mia maestra era una suora. Tante suore. Troppe. Per un decennio ci hanno provato, ma con me non deve aver funzionato qualcosa. Il risultato è diverso da quello che molti si aspettavano. Non condivido le ideologie della chiesa cattolica ma le rispetto. Questo e altro l’ho imparato: il rispetto prima di tutto. Il rispetto non è ossequio, deferenza, riverenza. E’ attenzione e riguardo per le persone, le istituzioni e le cose. E’ la prima categoria d’ogni forma educativa. Se non lo si impara in maniera razionale lo si può apprendere con un po’ di buon senso. Il buon senso, al giorno d’oggi, non dilaga. “E l’Aids non si vince con preservativi“: frase esempio di mancanza di buon senso e di rispetto nei confronti di chi di Aids muore. Il rispetto, a mio parere, per essere tale deve esistere in entrambi i sensi. Se ciò non avviene, non può esistere una comunità che si rispetti reciprocamente. Chi non porta rispetto non è rispettabile.
In Italia non siamo abituati a considerare parole dette dal papa come una mancanza di rispetto (anzi!), in Francia riescono a buttarla sul ridere, e nel resto d’Europa qualcuno ancora un po’ di buon senso riesce ad averlo. Ritengo vero che “un uomo è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna” (cit.). Secondo voi quest’uomo si vergogna? Secondo me no.
PS: Dieci anni di educazione cattolica non sono serviti nemmeno a mio fratello. Che non sia ora di cambiare metodo?











Bravo, Nicola, è tutto da sottoscrivere pienamente.
E’ cosa gradita senz’altro, ti ringrazio e ti faccio i compimenti
Ipergradito!
Pep
devi sapere che secondo l’ideologia cattolica ognuno di noi deve congiungersi solamente per PROCREARE, altrimenti niente. Io sono cattolica ed in genere cerco di rispettare la mia religione,e dico religione, perchè non essendo più una bambina, le cose le vedo e anche bene. Rispetto la religione ma non tutti i religiosi. Questo papa che un po’, come dire, guarda all’indietro, rifiuta di rendersi conto della realtà di oggi e anche di ieri. Quando si tratta di malattie così gravi non si dicono certe cose.
E poi chi ci dice che le altre religioni siano come la nostra?
Tu che ne pensi?
Bravissimo!
Condivido!!!
io sono cattolica, osservante e ritengo che i cattolici osservanti non abbiano bisogno di profilattici per difendersi dall’AIDS, se si comportano in conformità alla propria fede. Per gli altri, meglio il profilattico, ma in Africa è tutta la mentalità, con poligamie, promiscuità, che favorisce la diffusione della malattia.
condivido pienamente!
Nb hai letto il testo esatto dell’intervista o il riassuntino sui giornali?