PARERE sulla deliberazione consiliare – P.R.P.C. di iniziativa privata per le pp.cc.nn. 5688, 5689/1 comprese in P.T. 68849 del C.C. di Trieste Androna Campo Marzio – messa in salvaguardia
PARERE sulla deliberazione consiliare – P.R.P.C. di iniziativa privata per la p.c.n. 5651 compresa in P.T. 12966 del C.C. di Trieste Via Economo – messa in salvaguardia
Si comunica ai sig.ri Consiglieri che sempre in data 30.06.2008 alle ore 19.45 è convocata la Commissione Urbanistica;
Sabato 5: ore 20.30 cena estiva tra i forumisti de “La muleria de Trieste” c/o Trattoria Marea (v. Rosani Rita,11)
“La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)
“I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda” (Marcello Dell’Utri intervistato da Antonio Galdo per il libro “Saranno potenti?”, Sperling & Kupfer, 2003)
Due anni fa venne posta al voto del Consiglio la delibera per la costruzione di un impianto di rigassificazione nella zona di Zaule (c.d. on-shore). La delibera così come posta suscitava notevoli dubbi, in particolar modo l’Amministrazione sottoponeva al voto un documento molto tecnico per il quale non vi era stata fatta alcuna informazione. Si sa, i cittadini non devono sapere. Inoltre alla richiesta di costruire un impianto di rigassificazione mancava la richiesta per l’autorizzazzione di impatto ambientale dell’allacciamento, ossia del metanodotto che poi avrebbe fisicamente portato il gas (ormai allo stato aeriforme) nel “nodo” della rete nazionale di Villesse. Il mio voto su un documento difatto considerato “non-votabile” fu di astensione. Oggi sono chiamato a votare la delibera di compatibilità ambientaleproprio sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, di allacciamento del previsto terminale GNL di Zaule con il “nodo” della rete nazionale gasdotti Snam di Villesse. Il famoso allacciamento che due anni fa “mancava”. Tale progetto prevede in dettaglio la realizzazione di un metanodotto suddiviso in due tratti: una condotta sottomarina lunga circa 27,3 km denominata Sealine Trieste-Grado avente diametro 800 mm (costo: 81,105 milioni di euro) ed una condotta “a terra” lunga circa 19 km denominata Tratto Grado–Villesse avente diametro 1050 mm (costo: 48,941 milioni di euro); il metanodotto trasporta gas naturale alla pressione massima di esercizio pari a 75 bar. L’ impianto di rigassificazione previsto sarà composto da due serbatoi da 140.000 metri cubi e una capacità annua di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi. Il valore dell’investimento previsto per la realizzazione dell’infrastruttura, che si prevede entri in funzione nel 2012, è di 500 milioni di euro. Il documento oggetto di valutazione (ossia sull’impatto ambientale del metanodotto) delibera al primo punto, dopo le dovute constatazioni:
1. di esprimere parere sfavorevole di compatibilità ambientale sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse..
Il voto in consiglio circoscrizionale sarà lunedì 30 giugno alle ore 20.15 (via locchi, 23). Il mio è un NO certo all’impianto di rigassificazione.
Un passo interessante di un articolo del M.V. in cui interviene l’Assessore Regionale Vanni Lenna:
…Novità anche sul versante termovalorizzatori: secondo l’assessore questi rappresentano «una risposta valida perché da un lato consentono di non bruciare il territorio, attribuendo alle discariche un mero suolo di sussidiarietà, mentre dall’altro permettono di produrre energia alternativa a vantaggio dei cittadini». Più attenzione quindi a quello in provincia di Trieste, che va sfruttato in maniera più esaustiva…
In risposta posto l’opinione di Stefano Montanari, ricercatore e scienziato di fama mondiale:
Richiesta di permesso di costruire per la sistemazione complessiva delle aree da adibire a parcheggio bus e palazzina servizi e impianti tecnologici nell’area identificata come “Broletto 2” – in Via Caduti sul Lavoro – Richiedente: AGENZIA PER LA MOBILITA’ TERRITORIALE – AMT SPA – PARERE
Parere sulla deliberazione consiliare – P.R.P.C. di iniziativa privata per le pp.cc.nn. 5666/1/2/3 comprese in P.T. 12010 e 5691/ compresa in P.T. 12011 del C.C. di Trieste “Piano di Recupero Androna S. Eufemia e Androna S. Tecla” – messa in salvaguardia
Mozione cons. Pesavento su problematiche ordine pubblico
Presa d’atto verbali n.ri 16-17-18-19-20-21 anno 2008
Art. 6 L. 346/86 – art.25 co. 3 D. Lgs.152/06 come modificato dal D.Lgs. 4/2008 – Pronuncia di compatibilità ambientale sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, di allacciamento del previsto terminale GNL di Zaule – Trieste con il “nodo” della rete nazionale gasdotti Snam di Villesse. – Proponente Snam Rete Gas S.p.A. – San Donato Milanese (Mi). – PARERE
Si comunica ai sig.ri Consiglieri che sempre in data 24.06.2008 alle ore 19.45 è convocata la Commissione Urbanistica;
Il Sole 24 ore pubblica oggi un’ interessante indagine che riguarda la “qualità sportiva” nelle 103 province italiane. Si tratta di una classifica tra le province redatta prendendo in esame l’attività sportiva che si svolge in ciascuna di esse. In particolare, vengono analizzati i principali sport di squadra, sotto il profilo del numero di società, tesserati, impianti, arbitri e giudici, nonchè gli sport individuali, prendendo in esame più o meno gli stessi fattori (impianti, società, tesserati, arbitri, ecc.). Firenze si guadagna il 1° posto in classifica generale, seguita da Trento, Parma e Belluno.La provincia di Trieste è 5°. Nella sottoclassifica dello “sport e società” la nostra Provincia è sul gradino più alto del podio, con notevole distacco (ben 226 punti), dalla 2° in graduatoria, Biella, e dalla 3° Bologna. Nei “medi e piccoli sport individuali” la provincia di Trieste è 3°, dietro a Sondrio e Aosta.
Per quanto riguarda le diverse discipline la nostra Provincia eccelle negli sport acquatici, infatti si posiziona 1° nel canottaggio, 3° nel nuoto-tuffi e 4° nella vela e nella canoa. Molto bene anche la ginnastica dove arriva 2° e l’atletica leggera dove giunge 3°. Altri sport rilevanti sono quelli legati al mondo della neve (freestyle, snowboard, bob, slittino, skeleton e salto dal trampolino) e della montagna (sci-alpinismo e arrampicata sportiva ) dove ci posizioniamo 6°, nella scherma siamo 7°.
Da rilevare, un primato che solo Trieste poteva avere, il 1° posto come numero di società centenarie presenti sul territorio.
Il Ministero dell’Interno ringrazia il Ministero della Difesa. Quattro mani due teste (!?), Maroni ringrazia La Russa. I due ministri hanno deciso: Trieste è tra le 15 città più pericolose d’Italia, sarà dunque pattugliata dai soldati durante le ore notturne. L’emendamento proposto è chiaro: 2.500 marines italiani entreranno in forze nel ruolo di poliziotto di quartiere nelle città metropolitane. Trieste è una di queste. Di certo in Italia esistono luoghi ben più pericolosi, dove veramente l’emergenza sicurezza è all’ordine del giorno. Dato che non considero così pericolosa la mia città, mi chiedo cosa serviranno questi soldati muniti di mitra e giubbotto anti proiettile quando dopo le 23, a locali chiusi, si troveranno in Piazza Unità a guardare il mare sotto le stelle nella quiete assoluta della notte e salutando i pescatori che dalla sacheta escono a lavorare. Le notti più movimentate per i poveri militi (disoccupati in città), saranno di certo quando avranno l’onore di incontrare Gildo, l’Omo Luce, Vecio 90, Gianni Trapa, El Mato delle poste, Faliska, etc. In altri momenti avrebbero incontrato anche El mato polvere, Sonntag e Monntag*, Liseta Spasmi, Gigi Fogo, La Bombarle, Sabata Guido, Eddy Man, Mai Più, Franco cento lire, etc. Personaggi celebri per molti triestini, i quali possono stare sicuri: Trieste non è più pericolosa! *Dicitura corretta
I vecchi partiti sono morti, i loro iscritti hanno dato vita alle unioni di fatto. DS, DL-Margherita, AN, FI non esistono più in Consiglio, nè tantomeno al Parlamento. Ora esiste PDL e PD. La differenza sta nella “elle“. Chi ce l’ha governa e prende il sole, chi è senza non-governa e sta all’ombra. Per ordine della natura, senza il sole si muore. La via dunque è quella di vivere di luce riflessa. Eccone un raggio:
RENZO TONDO (PDL) “Tondo ha spiegato la sua posizione favorevole all’utilizzo dell’energia nucleare…” (AGI, 13 giugno 2008 )
GIANFRANCO MORETTON (PD) “Il Partito Democratico conferma la sua volontà di investire nella ricerca sulnucleare di quarta generazione…” (ACON Trieste, 13 giugno 2008, ore 12.20 – COM/DT)
La differenza? …la “Elle” tra parentesi affianco al nome dei due esponenti!
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